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Bilancio
positivo per il primo giorno del Convegno internazionale sui Waterfront
Primo giorno di lavori per i convegnisti affluiti ad Olbia ed iscritti
a partecipare all’Incontro Internazionale incentrato su “I
Waterfront delle Isole”. Dopo i saluti del Sindaco Settimo Nizzi
e del coordinatore Tomaso Degosciu, la parola è passata all’architetto
Rinio Bruttomesso, direttore del Centro Internazionale Città d’Acqua,
partner del Comune di Olbia nell’organizzazione del Convegno. Il
suo intervento introduttivo ha ribadito l’importanza dell’iniziativa
definita “una grande occasione di confronto, a livello locale, nazionale
ed internazionale, tra pianificatori, economisti, architetti, geografi,
rappresentanti delle amministrazioni locali e delle autorità portuali.
Il nostro obiettivo è allineato
con una tendenza che ha preso piede nell’ultimo decennio: la riscoperta
mondiale delle strisce di terra strette tra acqua e tessuto urbano e la
valorizzazione degli spazi portuali urbani, considerati un patrimonio
da recuperare a tutti i livelli. Straordinarie riqualificazioni dei waterfront
hanno cambiato il volto delle più belle città negli Stati
Uniti, America Latina, Australia, Estremo Oriente, Europa dell’Est
e dell’Ovest. Olbia, cittadina insulare, inserita in un contesto
geografico ottimale, potrebbe diventare un laboratorio importante per
il recupero intelligente delle aree frontemare. Pur avviando confronti
e scambi sulle esperienze compiute negli altri paesi, bisogna, comunque,
rispettare sempre la storia e l’identità locale, “personalizzando”
ogni intervento finalizzato al recupero del waterfront”.
Il Sindaco Nizzi ha confermato la sua determinazione nel voler “avvicinare
la città di Olbia al suo mare, una volontà testimoniata
da una serie di opere già realizzate o in corso di realizzazione.
Ho pensato che questo Convegno possa essere la prima pietra posta sulla
via di un confronto attivo e permanente tra la nostra comunità
e le altre realtà del mondo. Olbia sta cambiando volto; il nostro
obiettivo è trasformarla non solo in una città turistica
a tutti gli effetti ma in un luogo sempre più bello e piacevole
da vivere per noi e, soprattutto per le generazioni che verranno”.
Per presentare la città di Olbia ai convegnisti, provenienti da
varie nazioni, è stato proiettato un filmato di una quindicina
di minuti, intitolato “Olbia e il suo mare. Tra storia e futuro”.
I lavori sono quindi entrati nel vivo, con le prime due sessioni (“La
sfida del Waterfront” e “Il Waterfront occasione strategica
per le isole”) e una tavola rotonda (“Sviluppo urbano e crescita
portuale”). Numerosi professionisti e docenti italiani e stranieri
hanno illustrato le proprie esperienze di riqualificazione dei fronti
urbani sul mare, condotte nei rispettivi paesi. I lavori di questa prima
giornata, sono stati seguiti da un pubblico particolarmente qualificato
e numeroso. |
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