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Tra
nuove prospettive, confronti internazionali e molti spunti di riflessione
si è chiusa la seconda giornata del Convegno su “I Waterfront
delle Isole” Vari argomenti,
tutti di grande interesse, sono stati affrontati da una lunga serie di
qualificati relatori italiani ed esteri, nel corso della seconda giornata
del convegno su “I Waterfront delle Isole”, organizzato dal
Comune di Olbia in collaborazione con il Centro Internazionale Città
d’Acqua, diretto dall’Architetto Rinio Bruttomesso. La mattinata
si è aperta con la sessione “Isole e Crociere”, incentrata
sulle opportunità di sviluppo di questi nuovi flussi turistici
in costante aumento. Gli interventi dei rappresentanti di alcune tra le
autorità portuali più rappresentative del Mediterraneo,
hanno evidenziato le potenzialità del settore, l’assoluta
necessità di migliorare i servizi e valorizzare l’immagine
degli approdi che ambiscono ad inserirsi, o vogliono continuare ad essere
inclusi nel circuito crocieristico.
Sono state illustrate esperienze ed iniziative avviate con successo in
diverse città, ad esempio Civitavecchia, che sta consolidando la
sua posizione di primo porto crocieristico in Italia, grazie ad un’attenta
operazione di recupero delle darsene storiche e delle strutture circostanti,
preziose memorie di nomi quali Bramante, Vanvitelli, Bernini e Michelangelo.
Altri relatori come Fabio Capocaccia, Segretario generale dell’Autorità
Portuale di Genova hanno sottolineato la necessità di nuovi e importanti
investimenti nei sistemi di tecnologia e sicurezza. Interessante anche
l’intervento di Susanna Zucchelli, Amministratore Delegato Geasar.
Nel dichiararsi una convinta sostenitrice delle sinergie tra porto ed
aeroporto nell’ambito del sistema “flying & cruise”,
ha spiegato la fattibilità di queste mini-crociere, utili all’allungamento
della stagione turistica con la valorizzazione di tutte le risorse del
territorio: natura, gastronomia, arte, tradizioni popolari ed artigianato.
Già attivata una collaborazione in questo senso, tra Aviazione
Generale e Yachting Club Costa Smeralda.
Non ha deluso le aspettative la parte più attesa del convegno,
riservata al “Nuovo waterfront di Olbia”. La tavola rotonda,
è stata coordinata dal Prof. Giovanni Maciocco, architetto ed urbanista,
profondo conoscitore di una realtà urbana complessa quale è
Olbia. Da lui definita “particolarmente interessante per la sua
incompiutezza e per le sue prospettive”. Le regole fondamentali
alle quali attenersi per una corretta pianificazione, secondo il Prof.
Maciocco, derivano da una considerazione: il waterfront di Olbia è
l’intero Golfo interno: questo deve essere riqualificato tenendo
conto delle varie situazioni che gravitano intorno a cinque potenziali
parchi urbani (Tilibbas, Fausto Noce, Pedres, Padrogiano ed ex-Artiglieria).
Salvo Manca, Segretario territoriale della Cisl ha ricordato che “
la riqualificazione del waterfront deve tutelare i diversi interessi attraverso
un progetto condiviso che valorizzi potenzialità e risorse locali”.
Il Comandante Maresca, rappresentante dell’Autorità Portuale
di Olbia-Golfo Aranci ha anticipato che, a seguito di un importante accordo
“verranno riconsegnate all’amministrazione comunale, vastissime
aree già urbanizzate sottraendole alla competenza del Demanio”.
Questo passaggio renderà finalmente possibile l’avvio di
tutta una serie di interventi, attesi da molti anni. Per Fedele Sanciu,
Presidente Promocamera di Sassari, “una volta aperto il Tunnel,
Olbia non sarà più separata in casa dal suo mare”.
Interessante quanto provocatorio l’intervento di Gianni Sebastiani,
Amministratore Delegato Meridiana: “Come si può recuperare
lo scempio compiuto in questa città da menti perverse che sono
riuscite a creare, in un contesto paesaggistico così straordinario,
un’urbanizzazione che pare realizzata a dispetto di Dio?”
E ancora: “Chiediamoci come mai l’arrivo e il transito di
questa enorme massa di turisti in estate lascia alla cittadinanza più
disagi e disturbo che non vantaggi”. Il dibattito in sala si è
quindi animato fino all’ intervento conclusivo del Sindaco Settimo
Nizzi che ha tracciato un bilancio più che positivo del convegno:
“Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con i
progettisti che, grazie ai loro interventi sui waterfront, sono riusciti
a far rivivere intere città in varie nazioni del mondo. Questo
Primo Incontro Internazionale ha rafforzato in noi la volontà di
recuperare il nostro fronte acqua restituendo la splendida baia di Olbia
ai cittadini e ai milioni di turisti che passano da qui ogni anno. Saranno
eliminate tutte le barriere architettoniche , le ringhiere, gli steccati,
fisici e culturali. Sarà spostata dal mare la linea ferroviaria
e verrà realizzato uno spazio fruibile, sede di attività
commerciali e artigianali”. Grande soddisfazione è stata
espressa anche dal delegato per le relazioni esterne Tomaso Degosciu,
“ per il livello qualitativo del convegno e del confronto che per
due giorni ha trasformato Olbia nel laboratorio internazionale sui Waterfront,
con specialisti e studiosi provenienti da tutto il mondo”.
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