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Consiglio comunale in piazza il prossimo 3 maggio

 

Al Consiglio comunale, convocato in seduta pubblica, informale per il giorno 3 maggio 2003 alle ore 10,00 in Piazza Crispi, parteciperanno tutti i sindaci dell’istituenda Provincia Olbia-Tempio, i presidenti dei vari Consigli comunali e delle comunità montane, i rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria. Il Sindaco Settimo Nizzi e il Presidente del Consiglio Comunale Tonino Pizzadili invitano alla manifestazione tutte le persone interessate al decollo del nuovo Ente intermedio.

Il primo cittadino ribadisce che “la strategia, ormai chiara alle popolazioni di Gallura, Ogliastra, Medio-Campidano e Sulcis Iglesiente, adottata da tutti i sindaci dei territori interessati, è una sola, non andare a votare, poiché noi non vogliamo dare nessuna possibilità ai promotori del referendum di raggiungere il quorum. Tutti i nostri concittadini sono consapevoli della necessità di disertare le urne; l’undici maggio, saremo comunque presenti nelle vicinanze dei seggi per spiegare le motivazioni che ci hanno spinto verso l’astensionismo di massa. Questa scelta sofferta, ma partecipata e condivisa, non è stata fatta per impedire l’espressione democratica del voto, così come previsto dalla Costituzione, ma perché le nuove province già istituite per legge rischiano di essere insabbiate dal referendum. L’esito dell’iniziativa referendaria potrebbe quindi danneggiare in modo determinante la nostra comunità. Pertanto invito la cittadinanza a partecipare alla manifestazione di sabato prossimo, come ulteriore momento di sensibilizzazione e unità di tutte le forze politiche e sociali fermamente determinate nel chiedere il rispetto dell’autonomia e del diritto all’autogoverno”.

Il Dott.Tonino Pizzadili spiega: “Come Presidente del Consiglio comunale ho ritenuto opportuno convocare il Consiglio in piazza, in seduta pubblica, per dare un significato istituzionale alla manifestazione fissata per il prossimo 3 maggio e concordata durante l’assemblea convocata qualche settimana fa a S.Antonio. A quella riunione erano presenti quasi tutti i sindaci dell’Alta e Bassa Gallura, ai quali ho trasmesso la convocazione sperando che aderiscano numerosi. Invito anche la cittadinanza a partecipare con l’obiettivo di raggiungere un traguardo ben preciso: l’attuazione della legge istitutiva delle nuove province e quindi il decollo dei nuovi enti intermedi. Ma, per fare questo, bisogna evitare che l’esito dell’iniziativa referendaria possa vanificare il lavoro ultradecennale portato avanti dai rappresentanti del popolo gallurese e delle altre comunità interessate. Vogliamo che venga finalmente riconosciuta la legittima aspirazione di autonomia e autodeterminazione del nostro territorio. Da qui l’esigenza strategica dell’astensione intesa come linea politica assolutamente trasversale, forte e convinta. Invitiamo tutti i sardi i a non recarsi alle urne per evitare che possano scipparci della legge relativa alla riorganizzazione delle province sarde, voluta ed approvata dall’intero Consiglio regionale e da tutte le forze politiche. E chiediamo a tutti i Sardi il rispetto di una legge che soddisfa le legittime aspirazioni di autogoverno delle popolazioni della Gallura, dell’Ogliastra, del Sulcis e del Medio Campidano”.


 
Il sindaco Settimo Nizzi
Il presidente del consiglio comunale Antonio Pizzadili