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Conferenza stampa ad Olbia per Ersilio Tonini, il Cardinale “comunicatore di Dio”

“E’ sicuramente positivo il fatto che sia caduto un regime dittatoriale ma dobbiamo anche comprendere l’importanza del risveglio delle coscienze che hanno sposato la causa della pace, della speranza e della vita. Qualcuno adesso dirà che il Papa, in questa occasione, è stato perdente ma tale affermazione è priva di senso, in quanto lui non voleva vincere ma convincere. La vita umana è sacra; la legittima difesa è contemplata solo in casi estremi; per intervenire con la forza ci deve essere un consenso e il ricorso all’ONU non era solo un momento tattico. Il Capo della Chiesa ha agito secondo la sua coscienza e ha dato un esempio storico di fermezza e coerenza”. Questa è solo una delle dichiarazioni rilasciate dal Cardinale Ersilio Tonini che ha fatto tappa ad Olbia prima di raggiungere Tempio dove ha tenuto un incontro sul tema “Fede, famiglia, società - L’annuncio del Vangelo in un mondo che cambia”. Anche dalla conferenza stampa, tenuta presso la sala dell’Aviazione Generale dell’Aeroporto “Costa Smeralda”, è emerso il grande carisma dell’alto prelato definito da alcuni biografi “comunicatore di Dio”. Conversando a ruota libera con i giornalisti, il cardinale, con il suo linguaggio semplice ed immediato, non ha lasciato spazio agli equivoci: “Oggi l’educazione dei figli non è più un problema familiare ma dell’intera comunità. Quali modelli vengono offerti ai giovani dai mass media? La massima aspirazione per le ragazzine è quella di diventare “velina”; altro obiettivo è riuscire ad entrare nella casa del “Grande Fratello"; i miti dei ragazzi sono i campioni dello sport.

Si va alla esasperata continua ricerca del successo, del denaro, del capo firmato, dell’oggetto status-symbol. In passato, i punti di riferimento dei bambini, degli adolescenti e dei giovani erano costituiti dalla famiglia, dalla scuola e dalla parrocchia. Oggi la televisione, a sua volta influenzata sempre più dalle leggi del mercato, ha assunto un ruolo centrale, proponendo modelli effimeri, tutti incentrati sull’apparire piuttosto che sull’essere. Ai ragazzi di oggi mancano modelli che siano davvero positivi e, allo stesso tempo, attraenti. Dobbiamo parlare ai ragazzi, prestare loro più attenzione perché oggi, i primi ad essere confusi e scompensati, sono proprio loro. All’interno delle famiglie vanno riscoperti i valori autentici dell’individuo e i figli vanno indirizzati in questo senso”. Nell’ottantanovenne Cardinale Tonini, è ancora vivissimo il ricordo della madre “che mi ha insegnato a guardare il mondo con lo sguardo sempre fresco e stupito. Mi rattrista oggi vedere ragazze e ragazzi trattati come oggetti”.

Un’ altra questione affrontata da Sua Eminenza è stata la ferma posizione assunta dal Papa contro la guerra: “Dispiace molto che tante polemiche abbiano oscurato l’importanza di questa posizione che ha comunque generato un grande movimento spontaneo per l’affermazione del valore della vita. Il Papa, oltre ad esprimersi per la pace con fermezza e chiarezza, ha mobilitato il mondo della Nunziatura Apostolica e, quindi, tutte le migliori energie della Chiesa. I giovani hanno capito ed apprezzato il valore di questo straordinario impegno”. Sua Eminenza ha lanciato due moniti a conclusone della conferenza stampa; il primo indirizzato al mondo ecclesiale “per attrarre i più giovani la chiesa deve rinnovarsi, formando figure nuove, animatori in grado di coinvolgere gli adolescenti”. Il secondo richiamo è rivolto ai politici “invischiati tra calcoli e beghe elettorali; in costante in ritardo rispetto ai reali bisogni della società civile, essendo sempre impegnati a spulciarsi a vicenda. Per loro servirebbe davvero un colpo d’ala.”