Festeggiati i primi quarant’anni
del Cines
1963/2003: il quarantesimo compleanno del Consorzio
Industriale Nord Est Sardegna (C.I.N.E.S.) è stato celebrato
oggi nella sede di Cala Saccaia ad Olbia. In mattinata si sono succeduti
gli interventi di numerosi relatori: rappresentanti delle istituzioni,
politici, imprenditori e, soprattutto i protagonisti di ieri e di oggi,
che hanno contribuito a far nascere, il 20 dicembre 1963, il Consorzio
Industriale di Olbia, oggi conosciuto come Cines. Ed è significativa
la modifica del nome: una scelta che indica un’estensione della
sua territorialità produttiva ai nuovi poli di Buddusò-Alà
dei Sardi, Monti e Sant’Antonio di Gallura. Questa nuova apertura
e un’impostazione gestionale moderna ed efficiente sono il risultato
della profonda trasformazione avvenuta in quarant’anni di storia
non sempre facile.
Al momento della fondazione, le aziende insediate erano appena tre,
oggi sono 289; 38 in costruzione e altre 87 in programma. Nel ’63
gli occupati erano 110, nel 2003 se ne contano 3.500. Secondo il Presidente
del Cines, Francesco Sanciu, “il Consorzio ha vissuto anche periodi
difficili, ma quella fase può dirsi superata sotto ogni punto
di vista. Grazie ad una saggia politica di risanamento, ai sacrifici
del personale impiegato, dei dirigenti e dei suoi amministratori, oggi
il Cines si colloca in una dimensione fondamentale nel processo economico
del Nord Sardegna. Il nostro compito è quello di consolidare
le attività presenti, ma soprattutto di pianificare il futuro.
Saranno decisivi, in questo senso, non solo l’apporto dei sedici
Comuni che aderiscono al Cines, ma anche le opportune sinergie tra gli
enti locali, le associazioni di categoria, i sindacati e lo stesso Consorzio,
soprattutto nell’ambito di quel decentramento di servizi che fa
parte integrante dei nostri obiettivi.
Lavoreremo per rappresentare tutta l’imprenditorialità
del Nord Sardegna nel contesto della nuova provincia della Gallura”.
Nella sala convegni del Cines, gremita dal pubblico delle grandi occasioni,
sono state ripercorse le tappe di un’evoluzione strettamente legata
a quella della città di Olbia. Il dinamismo e le potenzialità
del Cines, la sua storia e il suo produttivo inserimento nel tessuto
sociale del territorio sono stati efficacemente rappresentati nel documentario
curato da Mauro Orrù e montato da Maurizio Carta. La proiezione
del video è stato uno dei momenti multimediali del “quarantennale”
celebrato anche da una monografia ricca di schede storico-informative
e dal “varo” della rivista trimestrale “Cines”,
diretta da Maria Assunta Fodde.