| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

 
“Viaggio insieme a Fido”…accompagnati da un pool di esperti

“Viaggio insieme a Fido”, è un titolo che ben rappresenta i contenuti del convegno organizzato dalla L.I.D.A. di Olbia presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Deffenu. Grazie alle informazioni e ai dati forniti da un gruppo di qualificati relatori, sono emerse le anomalie e gli squilibri che sempre più caratterizzano il rapporto tra gli esseri umani e le altre specie animali che popolano il pianeta. Il Dott.Federico Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV ha sintetizzato le sue esperienze più significative, legate a diverse operazioni di polizia, tra le più importanti degli ultimi anni, in difesa degli animali domestici e selvatici. Ha quindi affrontato il tema degli aspetti criminali legati al rapporto uomo-cane: scommesse clandestine, business dei canili e cinomachia (combattimenti tra cani). Quest’ultimo fenomeno ha assunto dimensioni allarmanti, è diffuso su scala nazionale e produce un fatturato annuo stimato in 775 milioni di euro.

Il Dott.Troiano ha inoltre definito “un’attenzione mediatica scellerata” quella rivolta, nei mesi scorsi, alle aggressioni dei cani nei confronti degli “umani”. Queste sembravano aver raggiunto dimensioni inusuali ed allarmanti eppure il dato, nel nostro Paese, è rimasto invariato rispetto al passato: ogni anno si contano circa 70 mila denunce. I “morsicatori” per eccellenza non sono poi i tanto bistrattati pit-bull o i rottweiller: questi sono al quarto e al quinto posto nella classifica dei cani più aggressivi mentre al primo posto si trovano i meticci e, se parliamo di cani di razza, i pastori tedeschi. Di “animali e sperimentazione” ha parlato il Dott.Stefano Cagno, medico-chirurgo, autore di molti libri su tematiche quali la vivisezione, l’ingegneria genetica, i diritti degli animali, la bioetica e la psichiatria. Nel suo intervento ha fornito una serie di evidenze scientifiche sull’inutilità e le incongruenze della sperimentazione animale. La sua tesi è che “l’impiego degli animali nella ricerca non fornisce dati scientificamente validi e quindi risulta dannoso per la salute umana perché le differenze tra una specie e l’altra sono troppo grandi per portare agli stessi risultati”. Meglio ricorrere, quindi, alle nuove tecnologie , alla clonazione cellulare o a metodi “storici” come l’epidemiologia.

Da una ricerca condotta negli USA, il 52% dei farmaci dopo la commercializzazione, presenta gravi effetti collaterali che non si erano evidenziati negli animali sotto sperimentazione. E, nel 1995, su 33 milioni di pazienti ricoverati negli States, ben 100 mila sono deceduti a seguito di reazioni a farmaci sperimentati “sul modello animale”. Durante il Convegno, patrocinato dalla Regione Sardegna e dal Comune di Olbia, è stata ribadita la necessità di vivere il rapporto con gli animali in modo diverso, considerandoli non come oggetti da usare o di cui abusare, ma esseri viventi e senzienti che hanno diritti e doveri. Maria Grazia Pinna, responsabile della sezione olbiese della L.I.D.A, ha illustrato finalità ed obiettivi dell’associazione con specifici riferimenti alla realtà territoriale. Lanciata anche la campagna per il volontariato nel rifugio di Olbia “I Fratelli Minori” (Info 335 6230028/333 4312878). Gli interventi dei relatori sono stati “accompagnati” da una serie di eloquenti immagini-testimonianza sulle sofferenze impartite ai cani più sfortunati: quelli abbandonati, rinchiusi in canili lager, dilaniati dai combattimenti o vivisezionati.