Accademia Italiana della Cucina: festeggiati
ad Olbia i 20 anni della delegazione Gallura
La valorizzazione della cucina del territorio
e la riscoperta del patrimonio eno-gastronomico della regione, rappresenta
l’obiettivo primario della delegazione Gallura dell’Accademia
Italiana della Cucina. Nei giorni scorsi, presso il Ristorante Molara
dell’Hotel Melià, ad Olbia, è stato festeggiato
il ventesimo compleanno della delegazione. Il presidente Marcello Bedogni
ha ricordato le motivazioni e le finalità che, negli anni Cinquanta,
avevano spinto un gruppo di uomini di cultura a fondare l’Accademia,
rispondendo al grido di dolore “La cucina italiana muore!”
lanciato dallo scrittore Orio Vergani. Il suo appello, in difesa della
“civiltà della tavola”, fu raccolto da numerosi intellettuali
che si attivarono in vari modi e con una serie di iniziative per rilanciare
e salvaguardare un patrimonio culturale importantissimo: quello del
costume gastronomico italiano, che portava e porta con sé la
storia, la tradizione, le nuove tendenze e l’ identità
di un popolo.
Fin da quel 29 luglio del ‘53, quando l’Accademia Italiana
della Cucina fu costituita a Milano, nel ristorante dell’Hotel
Diana, è stata promossa un’intensa attività di ricerca
e divulgazione in tutte le regioni italiane. Le delegazioni si sono
diffuse in modo capillare sul territorio nazionale e nel mondo. Gli
uomini che facevano parte di quella prima cena milanese rappresentavano
il meglio dell’ambiente culturale, imprenditoriale, artistico
e della comunicazione dell’epoca. E, a distanza di mezzo secolo,
l’Accademia è più che mai solida, attiva, vigorosa
e importante. In questi cinquant’anni ha saputo rinnovarsi , seguendo
l’evoluzione della società e del costume oltre che delle
abitudini alimentari. Dal 1961 pubblica una guida ai ristoranti d’Italia,
che dal 1986 ha acquisito regolare cadenza annuale, arricchendosi di
nuovi indirizzi: segno di grande vitalità sia per l’Accademia
sia per la civiltà della tavola italiana.
L’edizione 2004, distribuita sia in edicola che in libreria, riporta
le recensioni di 3.000 locali in tutta Italia - compresi esercizi di
agriturismo e trattorie - e interessanti notizie sulla gastronomia dei
prodotti del territorio delle varie regioni. La Delegazione della Gallura,
costituita nel 1983, al suo attivo ha numerose “scoperte”
nel campo della buona cucina più o meno tipica, tradizionale,
rivisitata o innovativa. Anche la cena per il ventennale, organizzata
al Melià di Olbia, è stata oggetto di uno scrupoloso esame,
pietanza dopo pietanza, ad opera degli Accademici galluresi e dei loro
ospiti. Lo chef Renato Secchi di Padru ha superato l’esame a pieni
voti, dimostrando che dal sapiente mix fra tradizione e sperimentazione
possono nascere piatti squisitamente creativi come la costoletta di
porcetto rosolato in agrodolce di zenzero e liquirizia. Nel 2003, il
Ministero per le Attività e i Beni culturali ha riconosciuto
i meriti dell’Accademia, conferendole il prestigioso titolo di
“istituzione culturale”.