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Il Patrimonio come risorsa: presentato ad Olbia il Piano provinciale

Presso la Sala convegni dell’Expò è stato presentato il piano provinciale di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare e di riforma e costituzione della banca dati dell’amministrazione provinciale di Sassari.Il documento, redatto dalla società Demos, si basa su un principio ormai acquisito: il patrimonio degli enti locali deve essere percepito come una ricchezza per tutto il territorio e non come un onere infruttuoso per le amministrazioni; deve quindi rappresentare un’opportunità di crescita e sviluppo, una risorsa per la collettività e non un costo. Per capire meglio i contenuti del piano abbiamo intervistato il Direttore Generale della provincia di Sassari, Antonio Appeddu:“Quello illustrato oggi è un documento fondamentale per la corretta politica gestionale dell’Ente; in pratica ricostruisce la situazione aggiornata dell’inventario patrimoniale della Provincia. Questo ci consente di conoscere l’esatta quantità e la precisa qualità dei beni di proprietà dell’Ente.

Ne derivano due vantaggi: da un lato, quello di rendere trasparente l’amministrazione della Provincia; adesso sappiamo su cosa possiamo contare e la comunità sa su cosa può contare l’amministrazione provinciale. Dall’altro, abbiamo la possibilità d’impostare in maniera corretta un’adeguata politica finanziaria. Infatti, da diversi anni ormai, con la riduzione dei trasferimenti erariali da parte dello Stato verso il sistema delle autonomie locali, le entrate degli Enti si stanno riducendo. Ciò significa che gli enti, per garantire il pareggio di bilancio a parità di servizi erogati, devono aumentare le entrate proprie. Una delle leve per raggiungere questo obiettivo è un’adeguata gestione del patrimonio. Nel caso specifico, noi abbiamo un cospicuo patrimonio, adesso lo dobbiamo mettere a frutto. Vorrei anche ricordare che per l’intero territorio del Nord Sardegna questo è un momento particolare perché siamo alla vigilia della costruzione reale della nuova provincia Olbia-Tempio. Questo piano, oltre a garantire la trasparenza, nel senso che le componenti politiche sanno esattamente che cosa andrà diviso fra i territori, permette agli Enti che stanno per nascere di impiantare adeguate politiche finanziarie in materia di gestione del patrimonio.

Non è un caso che questa presentazione sia stata fatta ad Olbia; pensiamo sia opportuno favorire la conoscenza di una materia che oggi assume, per il territorio gallurese, un ruolo strategico e di strettissima attualità. La nuova provincia Olbia-Tempio potrà contare su un patrimonio di tutto rispetto; ovviamente bisognerà definire delle politiche per la sua gestione; si tratta di individuare la forma più adatta. Le soluzioni ipotizzabili sono varie: si può ricorrere ad una gestione diretta, a forme miste o attraverso un affidatario del patrimonio. Ma è essenziale è che la comunità provinciale possa essere garantita sotto il profilo del risultato. In estrema sintesi: un patrimonio che ha un valore deve essere messo a frutto perché questo determina entrate per l’Ente e a maggiori entrate corrispondono maggiori servizi. Nel patrimonio della nuova provincia Olbia-Tempio ricadono, ad esempio, tutte le strade provinciali e molti edifici.

Penso ad esempio agli istituti scolastici, al Centro di scambi sardo-corso situato a Cugnana, alla Colonia di Marinella, alle cantoniere e a numerosi beni immobiliari localizzati in punti strategici e che quindi godono di una notevole rendita di posizione. Proprio sulla base dell’inventario presentato oggi, bisogna definire una politica precisa del patrimonio in modo che questo possa dare nuovi redditi e garantire l’incremento delle entrate”. Nel corso della riunione all’Expò, sono stati illustrati i contenuti del Piano, attraverso gli interventi di due assessori provinciali (Giannetto Satta e Matteo Sanna), del direttore della Demos (Pietro Esposito), del dirigente del Settore Patrimonio (Giuseppe Mela), del Direttore Generale della Provincia, Antonio Appeddu e di altri funzionari che hanno collaborato con la Demos per la redazione di questo inventario. Il Sindaco Settimo Nizzi, presente all’incontro, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto.