Il Salone dello Studente fa il pieno
ma gli esperti corrono al “capezzale” della scuola malata
Si è aperto stamattina il “Salone
dello Studente” appuntamento ormai consolidato e quest’anno
incluso nei tre giorni interamente dedicati al mondo della scuola e
alle problematiche ad esso legate, prima fra tutte il fenomeno della
dispersione. L’iniziativa, organizzata dall’assessorato
comunale alla Pubblica istruzione, comprende convegni, dibattiti e momenti
di aggregazione. Stamattina, presso i padiglioni del Palazzo Expò,
sono stati aperti al pubblico, composto soprattutto da giovani e da
insegnanti, gli stands in cui ciascun istituto presenta, attraverso
i mezzi e gli strumenti che ritiene più efficaci, la propria
offerta formativa. Le sale espositive del Palazzo di Via Porto Romano
si sono trasformate in una vivace, colorata e creativa “Borsa
della Scuola” dove sono stati rappresentati i “punti di
forza” degli Istituti superiori di Olbia e di qualche “special
guest” come l’Alberghiero di Arzachena.
I ragazzi hanno dimostrato notevole interesse chiedendo informazioni
su materie e orari, ritirando moduli per le pre-iscrizioni e soffermandosi
nei vari stands. Il Salone vuole infatti fornire un ulteriore strumento,
in vista della scelta riguardante il percorso scolastico, agli alunni
che frequentano le classi terze delle medie del territorio. Rappresenta,
inoltre, un’importante vetrina per gli istituti superiori che
partecipano all’esposizione. Presidi, docenti e studenti hanno
infatti curato in modo particolare l’allestimento delle rispettive
postazioni. In mostra i lavori, i progetti, i video più accattivanti
e tanto materiale illustrativo per proporre, con un pizzico di sana
competizione, l’immagine migliore della proprio Istituto. Il “Salone
dello Studente” trasmette l’immagine di una realtà
sempre più dinamica e diversificata, in sintonia con le mutate
ed accresciute esigenze del mercato e del mondo produttivo. Non bisogna
comunque fermarsi alle apparenze perché la prima indagine sulla
dispersione scolastica, effettuata ad Olbia, regala più ombre
che luci.
Citiamo solo un brevissimo, ma significativo passaggio: “…la
presenza massiccia di alunni in ritardo, rispetto all’età
regolare , associata al numero di quelli che abbandonano la scuola,
delinea una distanza negativa della scuola olbiese rispetto a quella
nazionale, mettendone chiaramente in evidenza le difficoltà…”
Sempre nella mattinata di oggi, nella sala convegni dell’Expò
è stato proiettato il film “I 400 colpi”, di François
Truffaut, girato oltre 40 anni fa ma ancora attualissimo e ricco di
spunti di riflessione e dibattito per le tematiche giovanili. Questo
pomeriggio è stata presentata l’indagine sulla dispersione
scolastica, i cui contenuti sono stati anticipati qualche giorno fa,
dall’assessore Paolo Calaresu e dai due curatori del monitoraggio,
il sociologo Matteo Sartor e la dr.ssa Anna Maria Chessa, responsabile
dell’Osservatorio Permanente sulla Dispersione Scolastica. Questo
nuovo organismo è stato attivato con l’obiettivo di contrastare
un fenomeno che in Sardegna, raggiunge livelli allarmanti, tra i più
elevati a livello nazionale ed europeo. Nelle giornate di giovedì
e venerdì, docenti universitari, esperti e “addetti ai
lavori” si alterneranno sul palco dell’Expò, per
cercare di individuare strategie e soluzioni. Un valido contributo è
atteso, naturalmente, dai momenti di dibattito e di confronto con i
ragazzi e i genitori. La loro presenza sarebbe particolarmente utile
visto che uno degli obiettivi dell’Osservatorio è proprio
quello di è fare breccia nel muro che spesso si crea tra le famiglie
e la scuola, favorendo un clima di collaborazione, dinamismo e comprensione.