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Case
popolari: partono i controlli per porre fine ad abusi, occupazioni ed
irregolarità
Al via controlli a tappeto nelle case popolari
di Olbia. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è
porre fine ad una “lunga ed allarmante serie di abusi, occupazioni
ed irregolarità” non più tollerabili. Il piano di
interventi è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa
dall’Assessore ai Servizi Sociali Pietro Luciano, affiancato dal
responsabile del procedimento Gianfranca Pedde e dalle dott.sse Balata
e Malduca. Gli interventi, condotti in collaborazione con la Polizia Municipale
e l’Assessore competente Pino Masala, hanno lo scopo di individuare
abusivi, morosi e persino numerosi assegnatari che, durante il periodo
estivo, subaffittano gli alloggi Iacp, alla stregua di seconde case.
Il risultato complessivo di tale caos, secondo l’Assessore Luciano,
è il perdurare di “una situazione drammatica ed ingiusta
che danneggia tante famiglie già incluse in graduatoria (attualmente
sono ottantacinque) che avrebbero il pieno diritto di entrare in una casa
Iacp”. Tra i casi più eclatanti, sono stati citati quelli
di persone che non hanno mai pagato l’affitto; altri mettono a reddito
l’alloggio popolare di cui risultano assegnatari pur abitando in
appartamenti o ville. In città gli alloggi popolari sono circa
700; 35 sono gli sfratti esecutivi e altri 60 sono al vaglio dell’ufficio
legale Iacp.
Ma queste cifre sono destinate ad aumentare, una volta effettuati tutti
i controlli disposti dall’amministrazione. Il monitoraggio servirà
anche a valutare il problema in tutti i suoi aspetti, dalle condizioni
in cui versano gli alloggi al mancato pagamento del canone, dagli sfratti
alle occupazioni abusive. L’Assessore Luciano ha annunciato la preparazione
di un nuovo bando per l’assegnazione di case popolari in quanto
lo Iacp costruirà 25 nuovi alloggi e altri 25 verranno realizzati
in una seconda fase.
A breve sarà indetto anche un consistente appalto per il recupero
e la ristrutturazione delle case popolari di Olbia. E’ importante
quindi agire con determinazione ed efficacia per riportare alla normalità
e alla legalità una situazione definita gravissima. I controlli
verranno completati nell’arco di tre mesi e le situazioni irregolari
saranno perseguite anche penalmente.
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