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La Partita del Cuore raddoppia, a Tempio
Sabato 22 febbraio, alle ore 18, si giocherà
al “Manconi” di Tempio, la partita di ritorno tra i politici
olbiesi e quelli tempiesi. La gara di andata si era svolta il 23 dicembre
scorso ad Olbia e si era conclusa con la vittoria dei tempiesi per 7 a
4. La manifestazione, nata da un’idea di Gesuino Satta, presidente
della Commissione Sport del Comune di Olbia, aveva permesso di raccogliere
10.000 euro per i terremotati del Molise: un bilancio più che positivo
che si conta adesso di replicare. La gara di Tempio è stata inserita
nell’ambito delle manifestazioni per il Carnevale ed avrà
un seguito interessante con un quadrangolare che si disputerà,
sempre allo Stadio “Manconi” il 28 febbraio.
La finalità benefica resta la stessa ma, quel pomeriggio si giocheranno
quattro partite della durata di 40 minuti ciascuna. La novità è
che le rappresentanze dei consigli comunali di Olbia e Tempio giocheranno
unite. Nella prima partita del quadrangolare, l’inedita formazione
mista di politici olbiesi e tempiesi affronterà la rappresentanza
degli artisti sardi. Nella seconda gara sfiderà una selezione dei
consiglieri regionali e nella terza la squadra dei Carabinieri della Sardegna.
Almeno due di queste gare ( forse la prima e la finale) dovrebbero essere
arbitrate da un “super-fischietto” come Carlo Longhi.
Tornando alla partita di sabato prossimo che vedrà contrapposti
i consiglieri comunale di Olbia e Tempio, questa è formazione-tipo
che il “Mister” Pier Luigi Caria conta di mettere in campo:
portiere Marco Piro, Gesuino Satta, Massimo Bacciu, Antonio Loriga, Pier
Luigi Caria, Gianni Ricciu, Valerio Spano, Pietro Carzedda, Francesco
Sanciu, Antonello Ruda e Settimo Nizzi; medico sociale e allenatore Massimo
Putzu. La gara di andata era stata definita da tutti “ una vittoria
della solidarietà, dell’amicizia e anche del divertimento”.
Le due formazioni, infatti, avevano giocato con un entusiasmo contagioso,
coinvolgendo il pubblico abbastanza numeroso, stimato in circa 500 persone.
Centrato, soprattutto, l’obiettivo principale di realizzare un atto
concreto di solidarietà. Ora si spera di ripetere ed eventualmente
migliorare un esperienza positiva sotto tutti gli aspetti.
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