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    Sindaci della Provincia Olbia-Tempio uniti per impedire il referendum

Tutti d’accordo i Sindaci galluresi sulla necessità di opporsi con ogni mezzo allo svolgimento del referendum abrogativo della legge istitutiva delle nuove Province. Preso atto del recente pronunciamento dell’Ufficio Regionale del Referendum, con la quale sono stati valutati ammissibili i quattro quesiti referendari promossi da un gruppo di imprenditori, i Sindaci di Alta e Bassa Gallura si sono riuniti oggi nell’Aula consiliare di Poltu Quadu.

L’assemblea, convocata dal Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, per vagliare le opportune iniziative ed azioni da intraprendere, facendo fronte comune, ha sancito il pieno accordo di tutti gli amministratori locali. Alla riunione hanno partecipato anche i consiglieri regionali Enzo Satta e Gianni Giovannelli che hanno garantito il loro pieno sostegno all’azione dei sindaci della nuova Provincia Olbia-Tempio. Rivendicato da tutti “il diritto all’autogoverno e a un’autonomia che il territorio sta auspicando da vent’anni”.

Altro punto fermo: il rispetto per l’istituto giuridico del referendum quale strumento di perfetta democrazia e libertà” ma, in questo caso specifico, il referendum è stato definito “ un’iniziativa che tarpa le legittime aspirazioni di crescita del territorio e un duro attacco alla volontà delle popolazioni, con il quale si vuole uccidere una creatura concepita ma non ancora nata; un aborto programmato in alcune stanze del potere”. I 23 Sindaci presenti nell’Aula consiliare, nei loro interventi, hanno ripercorso le fasi salienti del lungo e travagliato iter che ha portato all’istituzione della Provincia Olbia-Tempio.

Il referendum, fissato per il prossimo 11 maggio, rischia di vanificare il traguardo già raggiunto, spostando l’obiettivo a tempo indeterminato. Da qui “l’esigenza di impedire il referendum ricorrendo a motivazioni giuridiche fondate”. I sindaci hanno ribadito che “questa lotta si vince solo se si è uniti e compatti, andando oltre le singole appartenenze politiche ed i rispettivi schieramenti, considerate anche tutte le armi fin qui utilizzate per impedire l’avvio dei nuovi Enti intermedi”. La strada seguita dagli amministratori galluresi sarà percorsa anche da quelli delle altre nuove Province dell’Ogliastra, del Medio-Campidano e del Sulcis “all’insegna di una lotta comune e non isolata”.

A livello locale è stato stabilito che i presidenti delle due Comunità montane galluresi insieme ai sindaci di Olbia e Tempio coordineranno i vari passaggi per arrivare, in tempi brevissimi, attraverso delibere di Giunta, alla nomina di un pool di legali guidato dall’Avvocato Benedetto Ballero che curerà il ricorso al Tar.