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  Seduta straordinaria del Consiglio comunale sulla sicurezza

Il Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria aperta sui problemi relativi alla sicurezza in città, è iniziato con un minuto di silenzio in memoria di Cesare Cocchi. Il ricordo affettuoso di “un figlio di Olbia onesto e lavoratore, completamento dedito alla sua famiglia e alla sua professione” è stato il filo conduttore dei numerosi interventi che si sono succeduti. Dopo il saluto del presidente del Consiglio comunale Tonino Pizzadili, e quello del vice-questore Dott.Palermi, hanno preso la parola rappresentanti delle associazioni di categoria e delle forze sindacali, consiglieri regionali, provinciali e comunali. Tutti d’accordo sulla necessità di investire maggiormente nella sicurezza, sollecitando agli organismi competenti l’istituzione in città di una Questura, il potenziamento degli organici di polizia, delle tecnologie di indagine e degli Uffici frontalieri (porto ed aeroporto). E’ stata anche ribadita l’opportunità di attivare un servizio di telesorveglianza ed incentivare la collaborazione con istituti di vigilanza privata al fine di garantire un migliore controllo del territorio. Quest’ultima richiesta figura tra quelle avanzate dalla Confcommercio che, pur non essendo presente in aula consiliare, ha stilato un documento di cui ha dato lettura il Sindaco Settimo Nizzi. Nel comunicato firmato dalla Confcommercio, è scritto che “la grave decisione di non partecipare al Consiglio comunale, è un segnale di profondo dolore e del forte disagio in cui si trova la categoria” e si chiedono misure urgenti per porre rimedio alle carenze in materia di sicurezza. Nei vari interventi è emersa la ferma volontà di “fare quadrato per tenere sotto controllo il fenomeno e dare risposte rapide a richieste pressanti avanzate da una società che non può più aspettare”. Bisogna quindi individuare un percorso ben definito che porti a risultati concreti. Ma molti partecipanti al dibattito hanno giustamente sottolineato che “ il presidio del territorio e il potenziamento delle forze dell’ordine, servono a poco se non si affrontano i problemi legati al disagio familiare, al malessere giovanile e alle emergenze occupazionali”. Facendo eco all’appello già lanciato dal Vescovo Mons.Paolo Atzei, da più parti è stata invocata “maggiore attenzione verso i bisogni dei più deboli ed una riscoperta dei valori, non da sbandierare, ma da applicare in modo da poter trasmettere all’esterno una giusta e degna immagine di questa città. Forse la definizione di Olbia, città accogliente è stata spesso male interpretata; la nostra comunità non vive nell’opulenza ma nell’operosità e nel desiderio di progredire”. Molti hanno definito “indispensabile il recupero della centralità del ruolo della famiglia e prioritaria la formazione dei giovani”. Il Sindaco Nizzi, dopo aver espresso il suo cordoglio per il concittadino ed amico “Cesare Cocchi, grande lavoratore, uomo buono e schivo” e le condoglianze alla famiglia, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione che, in materia di sicurezza e di ordine pubblico, ha già inoltrato una serie di richieste formali ai Ministeri e agli Enti competenti. Ha poi rivelato di aver ricevuto, una decina di giorni fa, una lettera di minacce ed ha chiuso il suo intervento rivolgendo un invito agli amministratori sardi affinché, “ in questi momenti di tensioni ed intimidazioni, non cedano alla paura”.