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    Servizi Sociali: Assessore e Dirigente rispondono alle polemiche

L’Assessore ai Servizi Sociali Pietro Luciano e il Dirigente del Settore Servizi alla Persona Giulia Spano hanno convocato una conferenza stampa per rispondere, in modo circostanziato, alle recenti e perduranti polemiche sui criteri di aggiudicazione dei pubblici appalti. Di seguito riportiamo il testo integrale del comunicato ufficiale:

Comunicato stampa

Si premette che le procedure di esperimento di pubblici appalti sono una competenza esclusiva dei Dirigenti (e nei Comuni che sono privi di tali figure dei Responsabili di Servizio) e le procedure di affidamento dei servizi o delle forniture sono di pertinenza degli stessi organi burocratici i quali approvano tutti gli atti di gara (dall’indizione all’aggiudicazione) con propri provvedimenti denominati determinazioni.

Considerato che il 31.12.2002 sarebbero scaduti gli affidamenti degli appalti dei Servizi Sociali (per effetto del rinnovo, per anni 1, alle Cooperative Sociali Aggiudicatarie degli stessi nelle gare d’appalto tenutesi nel 1999) e precisamente:

a) Servizio Assistenza a Domicilio
b) Servizio Gestione Asili Nido Comunali
c) Servizio Gestione Comunità Alloggio Minori
d) Servizio Gestione Servizio Informacittadino
e) Servizio Gestione Ludoteca
f) Servizio Gestione Centro di Aggregazione Sociale.

Si è provveduto con Determinazioni Dirigenziali all’approvazione dei relativi Capitolati di gara ( che sono i disciplinari dei servizi) e alla contestuale prenotazione della spesa al fine di procedere all'esperimento delle procedure di evidenza pubblica per l’affidamento, per 3 anni, dei servizi suddetti a Cooperative Sociali, Società, Consorzi in possesso dei requisiti previsti per la partecipazione ai pubblici appalti. Trattandosi di appalti di Servizi si è provveduto ad applicare il sistema di gara adeguato che è disciplinato dal D.Lgs n° 157/95.
Si precisa che i Criteri di AGGIUDICAZIONE di un appalto pubblico sono i seguenti:
a) Al prezzo più basso.
b) A favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi (quali per esempio la qualifica e la professionalità del personale da impiegare nel servizio, l’esperienza della Cooperativa)

Tali criteri sono comuni sia agli appalti di forniture che di servizi. Nella fattispecie di appalti è stato individuato il criterio di aggiudicazione del servizio A FAVORE DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA, introducendo gli indicatori necessari al fine di assicurare da parte dell’aggiudicatario (qualunque fosse risultato dagli esiti di gara!) una continuità del servizio dal punto di vista “professionale”.

Tale precisazione e descrizione, seppure in sintesi, sulle procedure di affidamento in appalto di un pubblico servizio è “doverosa” quanto “necessaria” per chiarire si spera definitivamente
le ripetute informazioni distorte che continuano ad apparire sulla stampa e che non assicurano una corretta e puntuale informazione al privato cittadino! Se parlare di pubblici appalti è diventata una ricorrenza è necessario, per dovere di cronaca, che tali informazioni siano corrette e non strumentali. Gli atti di gara sono pubblici e come tali sia nella fase di esperimento che di aggiudicazione vengono resi noti a chiunque sia interessato. Inoltre gli avvisi di gara sono stati pubblicati sui quotidiani cittadini e chiunque volesse documentarsi a riguardo avrebbe potuto cercare su internet la normativa di riferimento per verificare se realmente tali appalti fossero stati aggiudicati “a ribasso” o invece attraverso il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa come in realtà è accaduto.
Si precisa, inoltre, che i capitolati di gara ad eccezione di qualche necessaria miglioria
apportata ai servizi sono “i medesimi delle stesse gare già esperite nel 1999”.

Oltremodo si evidenzia che i capitolati d’appalto nelle attuali gare contengono delle significative migliorie di servizio: es. équipe multiprofessionale negli asili nido, attività culturali aggiuntive nella comunità alloggio, introduzione di figure professionali e laboratori sperimentali nel centro di aggregazione e altrettanti indicatori volti al miglioramento dei servizi sociali.

Nelle fattispecie di gare d’appalto esperite (ad eccezione dell’Assistenza a Domicilio che è stata affidata per 4 mesi e la prossima gara dovrà tenersi tra breve) il punteggio di gara per l’aggiudicazione sulla base delle suddette procedure è stato il seguente:

60 punti per: professionalità degli operatori impiegati nel servizio, esperienza pluriennale della Ditta/Cooperativa sia nella gestione di servizi sociali che in quella più specifica oggetto dell’appalto etc.

40 punti per : l’offerta economica. Appare palese pertanto che il criterio applicato tiene in marginale considerazione l’offerta economica rispetto alla professionalità del servizio e del personale da impiegare. Entrambi gli indicatori succitati sono riconducibili, come evidenziato negli atti di gara, alla lettera b dell’art. 23 del D.lgs 157/95 e cioè al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non alla “lett. a dell’art. 23 del D.lgs 157/95 che si riferisce al criterio “unicamente al prezzo più basso” ma che impropriamente continua ad essere citato sulla stampa.

Il Dirigente del Settore Servizi alla Persona
Dott.ssa Giulia Spano

 
La conferenza stampa
L'Assessore Pietro Luciano

La dirigente Giulia Spano