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“Sperimentazione e Riforma della scuola”


“Sperimentazione e Riforma della scuola” è il titolo del Convegno organizzato da Felice Catasta, direttore del IV° Circolo Didattico di Olbia, in collaborazione con il I° e il III° Circolo e l’Istituto Comprensivo di Loiri. Nel corso di due giornate, l’Auditorium dell’Istituto Tecnico “Deffenu” ha ospitato una lunga serie di interventi più o meno tecnici ma sempre finalizzati alla comprensione del “pianeta scuola”, alla luce delle più recenti esperienze di sperimentazione e alla vigilia degli importanti cambiamenti introdotti dalla Riforma degli ordinamenti scolastici. Particolarmente numeroso ed attento il pubblico, composto non solo da dirigenti scolastici ed insegnanti, ma anche da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del mondo politico. Le relazioni, i dibattiti e la tavola rotonda conclusiva tra i rappresentanti nazionali dell’Ufficio Scuola dei vari schieramenti, hanno spiegato i motivi ispiratori della riforma, la sua filosofia e gli aspetti più innovativi della legge n°53.

Ma il Convegno è servito anche a tracciare un quadro aggiornato della situazione in cui ritrova oggi la scuola sarda che, pur tra mille difficoltà e la cronica carenza di risorse, vuole comunque crescere e rinnovarsi, cercando di arginare la piaga della dispersione. Felice Catasta ha raccontato l’esperienza di sperimentazione portata avanti nella scuola da lui diretta e, a conclusione dei lavori, si è dichiarato molto soddisfatto: “E’ stato utile riflettere insieme su quella che io preferisco chiamare ricerca e azione nella didattica. E poi esaminare, con esperti di alto livello, la nuova legge delega sulla riforma degli ordinamenti. Questa, ormai, è un dato di fatto che, probabilmente, ci costringerà a rivedere un po’ tutta le nostre posizioni. Credo pure che questi due giorni di lavori abbiano contribuito ad allontanare timori eccessivi incrementati da una certa pubblicistica. Mi ha fatto un grande piacere la partecipazione al Convegno di tanti insegnanti, dirigenti scolastici ( provenienti anche da altre province della Sardegna), rappresentanti delle forze politiche, consulenti ed esperti.

Il mio bilancio è positivo anche perché, all’interno della nostra realtà del 4° circolo, abbiamo introdotto un modo nuovo di lavorare attraverso l’insegnamento della lingua inglese, dell’informatica, di una riorganizzazione dei tempi di lavoro, del superamento della classe come unità intoccabile e con l’avvio di gruppi aperti e modificabili nel corso della giornata. Direi che in una maniera nuova ci riallacciamo ad esperienze pregresse che da sempre la scuola di base, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare italiana hanno proposto”.
Positivo anche il commento della Dr.ssa Paola Sini, che ha partecipato al Convegno nel triplice ruolo di dirigente dcolastico, relatrice e neo-promossa Ispettrice: “Fra i miei compiti ci sarà anche quello di curare l’applicazione della riforma nel modo più condiviso possibile. Vorrei però esprimere la mia opinione: questa riforma è stata contrastata soprattutto per motivi politici e non per motivi pedagogici. E’ una riforma che puntualizza alcune cose che facevamo già, le passa nell’ordinario; quindi non saranno più degli optional e tutti si dovranno attenere a quello che gli ordinamenti dicono.

A mio parere, il pregio fondamentale della legge n°53, a parte gli aspetti organizzativi, è quello dell’attenzione alla persona e alle competenze che ogni bambino, considerato come persona, in potenza deve sviluppare. Fino ad ora, passatemi il termine, noi abbiamo sempre considerato “il mucchio” della classe; ora l’attenzione va ad ogni singolo bambino al quale deve essere garantito il diritto allo studio canalizzato verso le sue competenze e i suoi interessi. Questa mi pare una cosa straordinaria, oltre che la strada giusta per prevenire la dispersione. Sicuramente, crescerà anche la preparazione dei ragazzi e ognuno sceglierà finalmente la strada che gli è più congeniale. Ogni tanto io sogno un mondo diverso, di persone motivate al lavoro e pronte a farlo, proprio perché durante gli anni scolastici hanno acquisito le necessarie competenze. Nella riforma ci saranno anche degli aspetti migliorabili, ma dovremmo concentrarci sui punti di forza che sono tanti ed importanti”.