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“Viaggi per mare, viaggi per l’aldilà”: presentato il libro del Lions Club di Olbia

 

“Viaggi per mare, viaggi per l’aldilà” : oltre ad essere suggestivo è anche un titolo ricco di significato quello scelto per il nuovo libro edito dal Lions Club Olbia. Vuole ricordare il forte rapporto, nell’immaginario e nelle emozioni dei popoli dell’antichità, tra il viaggio oltremare e quello oltretomba, entrambi regni dell’ignoto.

Il sottotitolo poi, quasi a dissipare ogni illusione romanzesca, precisa l’argomento di cui si tratta in 115 pagine: “Vecchi e nuovi rinvenimenti olbiesi”. L’opera, presentata sabato scorso nella sala dell’Olbia Expò, si pone come primo obiettivo la divulgazione scientificamente e tecnicamente corretta delle informazioni relative alle più recenti scoperte archeologiche. I risultati delle ultime campagne di scavo condotte nell’area del Tunnel sono illustrati da Rubens D’Oriano e da Edoardo Riccardi in due capitoli ricchi di informazioni, dati, fotografie e disegni.

Il racconto della scoperta s’intreccia alla storia dei relitti delle antiche navi di epoca romana e di età giudicale ma anche a quella di “una strabocchevole quantità di reperti mobili (circa 600 cassette di materiale, pur drasticamente selezionato”). Lo straordinario puzzle della storia di Olbia ora è più chiaro grazie al rinvenimento dei resti lignei della flotta affondata dai Vandali, degli oggetti di uso quotidiano, delle ceramiche, degli utensili da lavoro, delle attrezzature navali e degli strumenti da pesca. Il libro, oltre a descrivere i reperti più interessanti, propone degli efficaci confronti fotografici tra gli attrezzi antichi emersi dal fango e quelli attualmente in uso.

Da leggere con attenzione anche “La nota geologica” di Giovanni Tilocca, in cui, tra l’altro, si ricorda che “La Gallura odierna è un’area vincolata ad una pericolosità idrologica…In particolare proprio la zona di Olbia appare oggi la più idraulicamente vulnerabile…” Tra i sei autori dei contributi raccolti nel volume figura anche Giovanna Pietra con il suo studio dei bolli di fabbrica sui laterizi e mortai rinvenuti nello scavo che, tra il 1999 e il 2001 ha interessato gran parte dell’attuale lungomare cittadino. Antonio Sanciu ha scelto, invece, di rievocare l’importante scoperta di tombe tardo puniche e romane avvenuta nel corso di una campagna archeologica risalente a oltre venti anni fa nei pressi della Basilica di San Simplicio. E di sepolture scrive anche Marco Agostino Amucano, nel suo articolo dedicato alle cripte mortuarie rinvenute nella Chiesa di San Paolo.

Tutti gli autori hanno partecipato alla presentazione del libro, spiegato e commentato da Angelo Castellaccio, docente dell’Università di Sassari, da Francesco Nicosia Soprintendente Archeologo per le Province di Sassari e Nuoro e da Walter Fideli, Presidente del Lions Club di Olbia. L’intervento conclusivo è stato affidato al Sindaco Settimo Nizzi che ha dichiarato: “Una comunità tanto più è importante e pronta al confronto con gli altri, quanto più è consapevole delle proprie radici”, ribadendo i suoi sentimenti di orgoglio, soddisfazione e gratitudine per il grande lavoro svolto dagli archeologi.