Pali & Dispari:
due neuroni a piede libero…nell’Arena di Olbia
Grande successo per i Pali & Dispari sul palcoscenico della nuova
Arena nel Porto Vecchio di Olbia. Lo spazio allestito dall’amministrazione
comunale, è stato inaugurato, in modo semplice ed informale,
dagli assessori Calaresu, Palitta e Casu che hanno subito ceduto la
ribalta agli irresistibili Angelo Pisani e Marco Silvestri, sicuramente
più noti come “Capsula & Nucleo”. Lo spettacolo
dei due comici più amati dai giovani, è stato ancora più
divertente del previsto; i “Pali & Dispari” dalla loro
prima uscita sul palco, sono riusciti a coinvolgere le circa 2.000 persone
presenti. Sorprendente la loro capacità di improvvisazione e
la velocità nel cogliere gli spunti per costruire gags e battute
mai banali; a scatenare Capsula e Nucleo può essere indifferentemente
una frase dell’assessore, la risata di uno spettatore, o la vista
dei bambini seduti in prima fila.
Anche se la parodia della moda hip-hop e del gergo giovanile
resta al centro dello spettacolo, i Pali & Dispari hanno dimostrato
di saper adeguare la loro inesauribile comicità alle situazioni
contingenti, calandosi immediatamente in realtà anche nuove o
sconosciute. Capsula e Nucleo non si fermano, quindi, all’abituale
galleria di personaggi metropolitani. Dal palco riescono ad osservare
tutto quel che succede tra il pubblico e a trasformare uno spettacolo
di cabaret in un happening del tutto imprevedibile, inventando continuamente
macchiette e tipi comici. E, a fine spettacolo, i “due neuroni
a piede libero” ci hanno regalato dieci parole nel gergo Hip Hop,
debitamente aggiornato:
“Stai Mario (evoluzione di stai male!), Ci stai dentro (sì!),
Mollami (non mi asciugare, lasciami perdere), Strippare (andare fuori
di testa, impazzire per un motivo preciso), Figlio della foschia, Scavallone,
Fa-brizio (evoluzione di “fa brutto”: difficile pericoloso),
Sei un rimastone (persona che ha preso le distanze dalla realtà
a causa di un viaggio di troppo), Bella stuoia (evoluzione di bella
storia), Mi mandi in questione (riesci sempre a crearmi tensione)”.