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Ad Asiago onorata anche la memoria di quattro giovani soldati terranovesi

 

“Degortes Giovanni di Giovanni, nato a Terranova nel 1892- Soldato della Brigata Sassari, caduto a Monte Zebio il 7 luglio 1916
Deiana Matteo di Gavino, nato a Terranova nel 1893- Soldato della Brigata Sassari, caduto a Monte Zebio il 25 agosto 1916
Putzu Antonio di Giovanni, nato a Terranova nel 1893- Soldato della Brigata Sassari, caduto a Monte Zebio il 30 agosto 1916
Spano Pietro di Giuseppe, nato a Terranova nel 1895-Soldato della Brigata Sassari, caduto a Monte Zebio il 12 luglio 1916.”

I resti di questi giovani soldati olbiesi , caduti in battaglia sull’Altopiano, riposano ora, in un cimitero di guerra nella zona di Casara Zebio, recuperato grazie all’impegno del Comune di Asiago e alla collaborazione del Comando della “Brigata Sassari” e di sessanta Comuni sardi, capofila quello di Armungia. L’iniziativa ha coinvolto grandi e piccoli centri dell’Isola da cui provenivano tanti valorosi militari che persero la vita sul fronte. Sono stati oltre 900 i caduti che la “Brigata Sassari” ha avuto nelle aspre battaglie combattute in quella zona durante la Prima Guerra Mondiale. Il Sindaco di Asiago ha voluto recuperare un sito di particolare interesse storico e civile, dopo aver individuato le tracce murarie del vecchio cimitero di guerra ormai dimenticato. Nell’ambito di un piano generale di restauro delle strutture belliche più significative, sono state sistemate e riqualificate, oltre all’area cimiteriale, quelle dei baraccamenti, i ricoveri, le trincee e gli appostamenti delle mitragliatrici.

Nel cimitero sono state deposte tante croci quanti sono i Comuni di provenienza dei morti della Brigata Sassari a Casara Zebio, recanti ognuna il nome di un caduto. Nei giorni scorsi, si è tenuta ad Asiago, una manifestazione importante che ha sancito il completamento dell’opera con la solenne commemorazione dei “diavoli rossi”, così venivano chiamati “i sassarini”, caduti per la Patria, tra le trincee di Monte Zebio in quell’estate del 1916. Alle varie cerimonie celebrative ha partecipato il Presidente della Regione Mauro Pili, numerosi sindaci e amministratori provenienti da tutta la Sardegna. Nell’ambito della manifestazione vi sono state diverse esibizioni di gruppi folk e i concerti della Banda della “Brigata Sassari”. A rappresentare la Città di Olbia è stato il Vice Sindaco Gianfranco Bardanzellu; Antonietta Curreli e Anna Rita Mazzitta della Polizia Municipale hanno retto il Gonfalone del Comune.

Al suo ritorno Bardanzellu ha espresso soddisfazione perché “grazie a questa iniziativa è stato possibile dare un nome ai soldati terranovesi e a tanti altri giovani sardi caduti in guerra, ricordati in modo commovente nei discorsi tenuti dai Sindaci promotori della manifestazione. Per la nostra regione e per il Comune di Olbia è stata una manifestazione importante che ha creato un ponte tra l’Isola e quel territorio, rafforzando l’identità della Sardegna attraverso il ricordo dei valorosi militari della “Brigata Sassari”. A questi ragazzi, morti combattendo, lontano dalle loro case e dalla loro terra, sono stati resi l’onore e la dignità che la loro memoria merita. Ora ci siamo attivati per rintracciare eventuali familiari o parenti dei soldati terranovesi Degortes, Deiana, Putzu, periti a Monte Zebio nel 1916, e restiamo a loro completa disposizione per eventuali informazioni”.