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Primo incontro ufficiale tra gli amministratori
e Tom Barrack
Nel suo atteso intervento in Consiglio comunale,
Tom Barrack , oltre ai riferimenti storici e alle sue personali emozioni
nei confronti della terra sarda, ha precisato che uno dei suoi obiettivi
è “…non ripetere errori già fatti; l’inquinamento
provocato dallo sviluppo spesso è come un cancro, ciò che
ha più valore è la rarità, non le volumetrie”.
Barrack ha detto di voler “puntare sul gioco di squadra che necessariamente
deve esaltare la fiducia, l’operosità e il rispetto della
dignità dei Sardi”. “Invece di parlare di volumetrie,
di cemento e di altri alberghi- ha aggiunto- desidero capire quali sono
i vostri desideri, gli obiettivi e le speranze per poter disegnare insieme
un progetto di sviluppo”. Il consiglio comunale di Olbia riunito
in seduta ordinaria pubblica ed informale ha incontrato Barrack, presidente
della Colony Capital, arrivato all’appuntamento con gli amministratori
olbiesi insieme a Renzo Persico neo- presidente del Consorzio Costa Smeralda
e a Franco Carraro, neo-presidente del Consiglio di amministrazione di
Smeralda Holding Srl. I lavori sono stati aperti dal Presidente del Consiglio
comunale Tonino Pizzadili e dal Sindaco di Olbia Settimo Nizzi che hanno
sottolineato l’importanza e la difficoltà “del compito
assunto dai nuovi protagonisti dello sviluppo del territorio.
La responsabilità nasce dall’aver rilevato,
non solo un enorme patrimonio immobiliare ma un modello turistico vincente
nel mondo quale è la Costa Smeralda. Per il suo successo è
stato determinante il rispetto dell’ambiente e la qualità
delle scelte urbanistiche fortemente volute ed attuate dall’Aga
Khan nei primi anni Sessanta. Il Comune di Olbia, come quello di Arzachena,
intende avere un ruolo da protagonista nell’eventuale ed ulteriore
sviluppo delle iniziative turistiche della Costa. Deve essere comunque
garantita la salvaguardia del patrimonio naturalistico ed ambientale per
non intaccare equilibri delicati. Non sempre lo sviluppo turistico corrisponde
a nuove volumetrie; è invece fondamentale valorizzare le risorse
esistenti, a partire dall’agroalimentare e dall’artigianato,
potenziando il collegamento tra le zone costiere e quelle interne dell’isola.
Sviluppo significa anche maggiore occupazione, benessere più diffuso
e allungamento reale della stagione turistica. Fondamentale è l’intesa
tra pubblico e privato per l’adeguamento dei trasporti, delle infrastrutture
e della viabilità”. Sono seguiti numerosi interventi, di
cui riferiamo una brevissima sintesi. Giampiero Mura si è dichiarato
soddisfatto per le parole di Barrack, soprattutto per la parte relativa
alla creazione “di un sistema turistico integrato dove le professionalità
e le risorse locali possano esprimersi in condizioni di parità.
Lo sviluppo non può comunque prescindere dalla soluzione di problemi
ancora irrisolti in settori vitali dell’economia quali i trasporti,
la viabilità e il comparto idrico”. Massimo Bacciu ha chiesto
il “coinvolgimento di tutti i settori produttivi per arrivare ad
estendere concretamente la stagione turistica”. Il consigliere Cassitta
ha invitato i nuovi vertici della Costa Smeralda ad allacciare rapporti
con l’Università del Turismo di Olbia e con il sistema delle
imprese locali”. Pierluigi Caria ha ricordato, “oltre alla
figura del Principe Karim, ideatore del modello “smeraldino”,
quella del Conte Luigi Donà dalle Rose, fondatore insieme al fratello
Niccolò, di Porto Rotondo, capitale del turismo nel comune di Olbia.
Entrambi hanno realizzato insediamenti rispettosi dell’ambiente,
costruito infrastrutture e valorizzato il patrimonio naturalistico delle
due località”. Gesuino Satta ha auspicato “un coinvolgimento
delle professionalità e delle maestranze locali nelle scelte operative”.
Tore Derosas ha sollecitato “una programmazione
nello sviluppo turistico mirata alla qualità degli investimenti
e al rispetto delle caratteristiche ambientali. Grazie alla creazione
di impianti sportivi, campi da golf e da polo, centri congressi e di fitness,
si potrebbe finalmente allungare la stagione con grandi benefici per l’occupazione
e l’economia dell’intera regione”. Pietrina Murrighile
ha ricordato che “ considerata l’eccellenza del nostro patrimonio
ambientale saremo vigili anche se è arrivata l’ora di liberarsi
dalla cultura del sospetto”. Pino Masala ha posto l’accento
sulla necessità di maggiore integrazione e scambio tra il turismo
costiero e le realtà produttive dell’interno”. Lo stesso
concetto è stato espresso da Vanni Sanna mentre Livio Fideli ha
ribadito che il “modello da seguire è quello della Costa
Smeralda”. Gian Piero Scanu ha sottolineato che “il tempo
non è una variabile indipendente né per gli imprenditori,
né per i politici. Olbia non è Bisanzio e conferma la propria
disponibilità ad entrare nel vivo delle trattative che portino
ad un accordo di programma, partendo sempre da una considerazione che
ci deve vedere tutti convinti ed impegnati: l’ambiente è
una risorsa da governare con sacralità e lo sviluppo deve essere
sostenibile”. Il Sindaco Nizzi ha definito “molto utile questo
primo incontro ufficiale dal quale è emersa “la volontà
comune di andare avanti partendo da uno stato di fatto che necessita solo
di aggiustamenti e mantenendo le condizioni di peculiarità del
nostro territorio”.
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