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Almagro conquista il Trofeo Melià e Federer conquista tutti



Nicolas Almagro ha vinto il “Geovillage Open Trofeo Melià”, concludendo in bellezza un Challenger di alto livello tecnico e molto seguito dal pubblico. Nato a Murcia, il fuoriclasse spagnolo compirà 18 anni il prossimo 21 agosto. In finale ha battuto Martin Vassallo Arguello l’oriundo argentino, idolo di casa, avendo guidato gli olbiesi del Geovillage alla conquista della A1. Vincitore di 6 futures, 4 nella sua terra e due in Portogallo, vincitore dell’ultima edizione del Bonfiglio e semifinalista del torneo juniores del Roland Garros, Nicolas Almagro si è aggiudicato il primo challenger della sua carriera. Sul centrale del Geovillage, gremito fino all’ultimo posto, ha avuto ragione di un Vassallo non al meglio delle condizione fisiche.

L’argentino ha stretto i denti fino all’ultimo gioco chiudendo l’incontro quasi da fermo. Ricordiamo che Nicolas Almagro, N° 283 nell’ATP Ranking, era arrivato in finale dopo aver battuto al l’italiano Flavio Cipolla, il francese Olivier Patience, l’italo-argentino Tomas Tenconi e in semifinale, il romano Vincenzo Santopadre. Proprio l’incontro Santopadre-Almagro ha riservato momenti davvero spettacolari: da una parte l’aggressività dell’iberico, dall’altra la classe del romano che ha dovuto comunque soccombere al più giovane ed agguerrito avversario. Vincenzo Santapadre, in coppia con Di Mauro, ha parzialmente compensato la delusione, aggiudicandosi il doppio. I due italiani hanno infatti battuto la coppia franco-lussemburghese formata da Jeanpierre e Scheidweiler. La finale del Challenger resterà negli annali dello sport olbiese anche per la partecipazione straordinaria del trionfatore di Wimbledon, Roger Federer.

Il grande tennista svizzero, nato a Basilea ventitré anni fa, professionista dal 1998, attualmente è il N°1 dell’ATP Champion Race. Oltre ad aver vinto a Wimbledon il trofeo di tennis più prestigioso del mondo, solo nel 2003 si è aggiudicato i tornei di Marsiglia, Dubay, Monaco e Halle. Il grande talento di Federer si accompagna ad una straordinaria continuità e adattabilità, avendo dimostrato di poter vincere su tutte le superfici: dall’erba (Wimbledon e Halle), al rosso (compreso il Masters Series di Amburgo 2002), dal cemento (Adelaide e Doha), al sintetico indoor (Vienna). Roger Federer ha accettato con entusiasmo l’invito del suo amico Guillermo Perez-Roldan e dell’Ing.Gavino Docche. In attesa della finale del Challenger, ha regalato mezz’ora di tennis mondiale al pubblico di Olbia che lo ha acclamato durante tutta la sua esibizione; dopo aver scambiato qualche palleggio con alcuni ragazzi della squadra SAT del Geovillage, ha poi giocato un tie- break con il promettente Fabio Docche.

Definito da tutti coloro che lo hanno avvicinato “un ragazzo molto semplice e disponibile lontano dal classico divismo che contraddistingue i grandi giocatori di tennis”, Roger Federer si è detto entusiasta dell’accoglienza ricevuta e desideroso di conoscere meglio la Sardegna, di cui aveva già sentito parlare come di “una terra meravigliosa, tutta da visitare e scoprire….impegni permettendo”.

 
La stella di Wimbledon Roger Federer al Geovillage
 
 
Gavino Docche, Nicolas Almagro, Guillermo Perez Roldan