Più sicurezza per le guardie
mediche
Una riunione avente per oggetto la tutela dei medici di continuità
assistenziale si è tenuta in Sala Giunta. All’incontro,
promosso dal presidente della VI Commissione consiliare, Antonio Murgia,
hanno partecipato alcuni rappresentanti dell’Ordine dei Medici
e delle guardie mediche; presente anche il direttore amministrativo
dell’ASL n°2 Dott.Pisotti. Nei prossimi giorni i problemi
della categoria, (tornati drammaticamente alla ribalta a seguito del
barbaro assassinio di Roberta Zedda, giovane guardia medica di Solarussa)
saranno discussi nel corso di una conferenza programmatica convocata
dal Prefetto.
L’amministrazione comunale di Olbia sarà rappresentata
da Antonio Murgia che, proprio in previsione di questo appuntamento,
ha voluto fare il punto della situazione. Nella mozione, approvata dal
Consiglio comunale di Olbia il 15 luglio scorso e che si porterà
all’attenzione del Prefetto, è richiesto con forza “
un drastico intervento da parte di tutte le istituzioni preposte al
fine di garantire la tutela fisica dei medici di continuità assistenziale
e fare cessare lo stato di disagio e di paura in cui versano questi
professionisti, da oltre venti anni, allo scopo di garantire loro un
sereno espletamento di un così importante servizio sanitario
pubblico e dare finalmente dignità a questa categoria sino ad
oggi trascurata”. Nel corso della riunione in Sala Giunta sono
stati discusse le diverse misure di sicurezza passiva e di vigilanza
proposte nella mozione (portone blindato, videocitofono, sistemi dì
allarme e di comunicazione con le sedi più vicine di Pubblica
Sicurezza, vigilantes, raddoppio delle figure professionali per ogni
turno, inclusione dei presidi di guardia medica nelle unità di
118, temporanea ubicazione delle sedi di guardia medica presso le caserme
delle forze di Pubblica Sicurezza e/o dei Carabinieri).
Il rappresentante dell’Azienda Sanitaria Locale, Dott.Pisotti,
ha illustrato i provvedimenti urgenti adottati dalla Regione per far
fronte alla richiesta del raddoppio dei turni per le guardie mediche
notturne e festive. Elencati anche gli interventi strutturali e di messa
a norma, con un investimento di 5 miliardi e 400 milioni di vecchie
lire, effettuati dall’ASL n°2 in vari ambulatori che ospitano
le guardie mediche. Resta, comunque, da risolvere il problema fondamentale
della sicurezza e dei collegamenti con le forze dell’ordine per
un tempestivo intervento in caso di aggressione. Indicazioni più
concrete in tal senso si spera arrivino dalla conferenza programmatica
convocata dal Prefetto. Sul territorio dell’Asl n.2, distretto
Olbia-Tempio operano 16 servizi di continuità assistenziale (ex
guardie mediche notturne e festive) e 12 guardie mediche turistiche.
Complessivamente il servizio impegna circa un centinaio di medici.