Atmosfere diverse in mostra alla Galleria
Simpliciana
L’amore per il jazz, la poesia americana degli Anni Quaranta e
Cinquanta, la sensualità femminile e qualche sprazzo di tradizione
sarda: tutto questo e altro ancora si ritrova nella suggestiva pittura
di Cosimo Rodio. Autodidatta, pugliese d’origine e sassarese d’adozione,
Rodio espone in questi giorni alla Galleria Simpliciana di Olbia. Le
sue figure di donne, quasi sempre mulatte o negre, colpiscono per il
sapiente uso dei colori che, attraverso la sequenza delle velature,
“prende forma” di corpi. Il pittore trasferisce sulla tela
le sue passioni e ogni quadro di Rodio è un invito ad esplorare
il suo mondo; in molti dipinti sono leggibili brevi frasi di poeti americani,
in altri sono rappresentati strumenti musicali, mentre i personaggi
sono lontani da tentazioni realistiche;
sembrano evocati piuttosto che ritratti. Il viaggio si svolge ai bordi
delle figure di donne, esotiche e carnali, ingenue e feline, ma sempre
ammaliatrici. I quadri di Cosimo Rodio ispirano sogni e racconti a trama
libera; usa l’oro per lo sfondo di alcuni grandi pannelli e preferisce
i colori caldi, dai toni vibranti. Gli piacciono molto quelli dei costumi
sardi e quindi passa con naturalezza da una splendida creatura seminuda
in una strada di New Orleans a due sposi a cavallo con indosso gli abiti
tradizionali del Sassarese. Cosimo Rodio ha esposto in numerose mostre
personali e collettive in varie centri della Sardegna e della Penisola;
non sono mancati premi, riconoscimenti e consensi al suo lavoro da parte
della stampa specializzata e del pubblico.
Le sue opere figurano in collezioni ed Enti pubblici e privati
ed è presente negli annuari e nei cataloghi d’arte moderna
e contemporanea. La mostra di Rodio resterà allestita alla Simpliciana
fino al prossimo 18 luglio. Nella seconda saletta, sono esposti alcuni
interessanti dipinti del prof. Bruno Sanna, che vive ed opera a Sassari.
In queste tele i soggetti sono quelli tradizionali della cultura sarda:
uomini e donne dall’aspetto orgoglioso e fiero sono ritratti nei
costumi della festa; emozionante il galoppo sfrenato dei cavalieri dell’Ardia.
La pittura “sarda” di Bruno Sanna è stata molto apprezzata,
anche fuori dall’Isola, in varie personali e collettive.