Nullo il referendum: salve le nuove
province
C’è anche spazio per un pizzico di ironia nel primo commento
a caldo del Sindaco Settimo Nizzi che dice di sentirsi “onorato”
per la risposta dei Sardi all’iniziativa referendaria e dichiara:
“La scarsissima affluenza alle urne non può essere interpretata
come disinteresse al voto, da parte dei Sardi in generale e degli olbiesi
in particolare, ma come risposta politica forte ad un manipolo di buontemponi
“mano armata” di esponenti politici ben individuati da tutti
noi, che hanno fatto sicuramente un flop per quanto riguarda gli obiettivi
che si erano prefissi.
Questo risultato elettorale rafforza in maniera definitiva la volontà
di autodeterminazione delle popolazioni delle nuove province e comunque
spinge i nostri rappresentanti regionali ad approvare la legge elettorale
dopo averla completata, così come richiesto dalla Consulta, in
modo che, entro la prossima scadenza del Consiglio regionale, i cittadini
sardi abbiano ben chiaro il quadro amministrativo nel quale dovranno
riconoscersi. Esprimo la mia assoluta felicità per un risultato
così eclatante che pone fine a una miriade di dubbi ed ipotesi
strumentali su un malcontento, relativo all’istituzione delle
nuove province, che i Sardi hanno chiaramente mostrato di non condividere.
Provo anche molta soddisfazione per il fatto che la strategia politica
adottata da tutti i sindaci dei territori interessati, sia risultata
quella giusta e vincente.”
Raggiante anche il consigliere regionale Gianni Giovannelli: “Esprimo
la più viva soddisfazione per l’atteggiamento che i Sardi
hanno assunto rispetto a questa iniziativa referendaria chiaramente
pretestuosa e mirata essenzialmente a mortificare le legittime aspirazione
della Gallura e di altri importanti territori regionali. Tutto ciò
per continuare ad esercitare un potere centralista e “cagliaritano”,
ispirato da lobbies che guardano con anacronistica gelosia le potenzialità
di sviluppo di questa parte della Sardegna. Il mio impegno, in questi
anni, trova oggi un momento di felice riscontro ed offre uno stimolo
che mi spinge fin d’ora a definire il percorso legislativo che
ci porterà alle elezioni degli organi delle nuove quattro province
regionali. Sono grato agli olbiesi e ai cittadini della Sardegna per
la maturità dimostrata e per il rispetto che hanno manifestato
nei confronti del percorso legislativo svolto in questi anni dal Consiglio
regionale”.
Gian Piero Scanu, leader dell’opposizione in Consiglio comunale
definisce “splendida” questa giornata dell’11 maggio,
“data in cui la Sardegna ha inequivocabilmente dimostrato di volere
il nuovo ordinamento istituzionale promovendo in maniera quasi plebiscitaria
l’istituzione delle quattro nuove province. Tutto questo costituisce
uno straordinario successo il cui merito va ascritto non solo a quanti,
come è accaduto soprattutto in Gallura, hanno da molti anni ingaggiato
questa battaglia di partecipazione democratica, ma va esteso a tutti
quei sardi che oggi con matura consapevolezza hanno espresso la sovranità
del loro giudizio. Questo è un punto di partenza. Ora bisognerà
lavorare insieme per dare consistenza alla nuova articolazione istituzionale
e, tutto questo sarà reso più agevole nel percorso e più
efficace nei risultati, se la classe politica regionale sarda, in tutte
le proprie componenti, saprà leggere nell’avvenimento odierno
uno straordinario incitamento a ripercorrere la strada da troppo tempo
abbandonata dell’autonomia e del riscatto”.