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Doppia inaugurazione a San Paolo, nel corso della Messa officiata dal Vescovo

Il Vescovo Mons.Paolo Atzei, nel corso della Santa Messa, celebrata sabato 22 marzo nella Chiesa di San Paolo, ha “inaugurato”, insieme al Parroco Don Ruju, la nuova pavimentazione degli interni e il restauro degli antichi registri che custodiscono il passato della comunità. Nei mesi scorsi, grazie ad un finanziamento dell’amministrazione comunale, erano iniziati i lavori di bonifica dal punto di vista igienico-sanitario, statico ed estetico, all’interno della chiesa.


Relativamente a quest’ultimo aspetto, è stata rifatta la pavimentazione nel rispetto assoluto delle geometrie e dei materiali originali, grazie al recupero di una parte del pavimento settecentesco, consistente in ottagoni di ardesia con tasselli in marmo di Carrara. Alla funzione era presente anche il Sindaco Settimo Nizzi che ha ringraziato l’Architetto Giovanni Fara e tutte le maestranze per aver portato a termine “un grande lavoro senza mai chiudere la Chiesa, rimasta agibile per tutta la durata degli interventi”. Il Vescovo, rivolgendosi al parroco Don Ruju che ha fortemente voluto questi lavori, ha definito il risultato “un’opera di grande armonia, la cui bellezza discreta è un invito al raccoglimento e alla preghiera”.

L’attenzione dei fedeli che hanno affollato la Chiesa di San Paolo, nel giorno del suo ritrovato splendore, si è poi concentrata sugli antichi registri rientrati dal restauro effettuato nell’Abbazia Benedettina di Sorres dal frate anziano Don Gregorio. Grazie all’intervento del Club cittadino dei Lions, è stato possibile salvare dalle ingiurie del tempo i sei registri rilegati in cartapecora e scritti con penna d’oca, componenti l’archivio custodito presso la parrocchia madre della città, a partire dal 1663. I primi sono in lingua sarda, poi in spagnolo, latino e, infine, in italiano.

In questi volumi venivano riportati Battesimi, Cresime, Matrimoni, Morti e Stato D’Anime (il corrispondente sacro dell’Anagrafe Civile). Il Vescovo, Don Paolo Atzei, dopo aver visionato i libri restaurati, ha ringraziato il Presidente dei Lions Walter Fideli per aver “salvato dal degrado un patrimonio così importante per tutta la comunità”. Tali registri, infatti, vengono consultati da moltissime persone per ricerche sugli antenati o per motivi di studio, costituendo una fonte preziosa di dati e notizie su nascite, matrimoni, morti e sull’incremento demografico dei Terranovesi prima, e degli olbiesi poi.