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    La Gallura compatta ha scelto la linea dell’astensione


L’astensionismo di massa è l’unica via per bocciare, con la mancanza del numero legale, l’iniziativa referendaria. Sofferta, ma partecipata e condivisa, questa è la decisione scaturita dall’assemblea convocata a S.Antonio di Gallura dal Comitato di Coordinamento Interprovinciale per la circoscrizione Olbia-Tempio. Oltre a quasi tutti i sindaci dell’Alta e Bassa Gallura, erano presenti numerosi rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. La riunione era stata indetta per vagliare le opportune iniziative al fine di contrastare il referendum per l’abrogazione della legge sulle nuove province fissato per l’11 maggio.

Dal dibattito, articolato e coinvolgente, è emersa una linea politica trasversale che ha trovato tutti d’accordo, tranne pochissime eccezioni. E, anche quei pochi che, inizialmente, avevano espresso qualche perplessità, hanno dichiarato di uniformarsi alla strategia individuata dalla stragrande maggioranza. Quella dell’astensione è stata definita “una scelta politica forte e convinta per chiedere il rispetto dell’autonomia e del diritto all’autogoverno”. Le nuove province già istituite per legge rischiano di essere insabbiate dal referendum, generalmente strumento di democrazia, ma in questo caso specifico, definito “un atto antidemocratico di violenza e sopraffazione”.

L’invito all’astensione è stato motivato in base a ragionamenti realistici oltre che sulla statistica. Superando ogni conflittualità politica, è stato generalmente ritenuto “troppo alto il rischio di affidare alle urne il destino delle nuove province”. Bisogna invece sensibilizzare le popolazioni, spiegando le motivazioni di tale scelta, affinché attraverso il “non voto”, inteso come atto politico di grande significato, non si raggiunga il quorum. Tale strategia, secondo il Sindaco di Olbia, Settimo Nizzi “trova concordi anche gli amministratori delle altri tre territori interessati: Sulcis, Ogliastra e Medio Campidano. Noi saremo presenti e spiegheremo a tutti i cittadini perché è giusto che non si vada a votare”. Su proposta del Sindaco di Padru, Antonio Satta, l’assemblea ha deciso di informare le popolazioni sui motivi che stanno alla base dell’astensione attraverso una lettera sottoscritta dai rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze sociali.

Chiesto anche l’appoggio “forte e coerente al Consiglio regionale che ha votato ed approvato le leggi istitutive delle nuove province e dal quale ci si attende sostegno e coerenza con gli impegni assunti”. Programmate anche manifestazioni di piazza; la più importante si terrà ad Olbia, il prossimo 3 maggio per ribadire, ancora una volta, le ragioni di un territorio deciso a continuare la sua battaglia per l’autonomia e lo sviluppo.