Undici tonnellate
di alimenti raccolti ad Olbia
La Giornata nazionale della colletta alimentare
è stata vissuta dagli olbiesi con grande generosità e
partecipazione. Nei cinque punti vendita che hanno aderito all’iniziativa,
molto bene organizzata a livello nazionale e locale, sono state raccolte
undici tonnellate di prodotti (due in più rispetto allo scorso
anno) grazie al prezioso aiuto di 170 volontari. La spesa “del
cuore” ha fatto registrare un grande e costante afflusso di persone
presso i centri commerciali Auchan e Iperstanda, al Romagnolo di viale
Aldo Moro e ai Lombardini Discount di via Roma e zona aeroporto. Questi
ultimi due punti vendita si sono aggiunti quest’anno, contribuendo
al pieno successo di un’iniziativa ormai collaudata e popolare.
I generi alimentari finiti nelle buste gialle della “Colletta
Alimentare” sono stati soprattutto quelli non deperibili e, quindi,
consigliati: pasta, pelati, olio, scatolame, biscotti, zucchero ed omogeneizzati.
L’impegno e l’entusiasmo di moltissimi volontari è
stato evidentemente recepito dalla cittadinanza che ha dimostrato notevole
disponibilità alla donazione. Importante anche l’opera
di sensibilizzazione e promozione svolta dagli organizzatori a livello
nazionale. L’informazione capillare sulle finalità della
“Colletta Alimentare” ha sicuramente facilitato il compito
dei volontari che si sono mobilitati in numero ancora maggiore rispetto
allo scorso anno.
E’ stata una “Giornata” speciale che ha praticamente
coinvolto tutta la città: gli esercizi commerciali che hanno
aderito alla manifestazione, i clienti che hanno fatto la spesa lasciando
le buste gialle piene di generi alimentari e i volontari che si sono
occupati degli imballaggi e della sistemazione dei pacchi all’interno
dei camion, prestati per l’occasione. I prodotti sono stati portati
nei due magazzini messi a disposizione dai fratelli Stefano e Mario
Mossa e dal gruppo Lombardini. A partire da domani, 1 dicembre, le derrate
raccolte saranno distribuite alle famiglie meno fortunate di Olbia e
del suo hinterland attraverso gli enti e le associazioni convenzionate
con il Banco Alimentare.