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La finanza locale al centro del 35° Convegno nazionale ARDEL

“Enti locali. I principi contabili e la finanza nel nuovo modello costituzionale” . Questo è il tema scelto dall’ARDEL per il suo 35° Convegno Nazionale, cominciato nel pomeriggio di oggi (9 ottobre 2003) presso il nuovissimo e prestigioso Centro Congressi dell’Hotel Melià Olbia nel Geovillage Resort. I lavori proseguiranno nelle giornate di venerdì e sabato con un nutrito calendario di relazioni, interventi e dibattiti. Tecnici di alto livello, docenti universitari ed esperti del settore chiariranno alla platea di “addetti ai lavori” le problematiche attuali e le prospettive di una materia complessa che spazia dall’autonomia finanziaria alla programmazione economica. Verrà analizzato “il nuovo corso” dei poteri concessi a comuni, province e regioni, parificati a quelli dello Stato e non mancheranno gli spunti per un costruttivo confronto di esperienze e idee. Quest’ultimo aspetto è stato sottolineato dall’Assessore al Bilancio del Comune di Olbia Massimo Putzu che ha portato il saluto dell’Amministrazione.

Nel suo breve intervento ha pubblicamente ringraziato uno dei protagonisti del Convegno: il Prof. Antonio Giuncato (Presidente dell’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli Enti Locali) per “aver avviato, agli inizi degli Anni Novanta, il percorso di rinascita del Comune di Olbia. In qualità di presidente del Collegio dei revisori dei conti, il prof.Giuncato, aveva dato il via libera a quella dichiarazione di dissesto che portò poi al risanamento e alla ripresa del nostro comune”. Antonio Giuncato, a margine del Convegno, ha espresso soddisfazione per essere cittadino onorario di Olbia, dal 20 febbraio del 1992. Ad assegnargli il riconoscimento è stato l’allora sindaco Gian Piero Scanu, con l’approvazione dell’intero consiglio comunale. L’assessore Putzu ha ribadito “ la grande volontà di crescita del nostro Ente che deve comunque far fronte a tutta una serie di contingenze e necessità di carattere finanziario. Queste richiedono l’attuazione precisa e puntuale di provvedimenti, modifiche e adempimenti tecnici che necessitano di un’approfondita preparazione e di un aggiornamento costante.

Il convegno, fortemente voluto dal Rag. Niccolò Saba, dirigente del settore finanziario del Comune di Olbia, è anche una qualificante e preziosa occasione di scambio e confronto fra addetti ai lavori”. La sessione odierna è stata coordinata dal Dott.Francesco Bruno, Presidente ARDEL. Della “Finanza locale nel quadro della riforma costituzionale” ha parlato il Dott.Stefano Daccò, Direttore Centrale del Ministero dell’Interno mentre i “Postulati dei principi contabili” sono stati illustrati dal Prof.Giuseppe Farneti dell’Università di Bologna. I lavori proseguono domani, prevista anche la partecipazione del Ministro agli Interni Beppe Pisanu.
Queste le dichiarazioni rilasciate dal Prof. Antonio Giuncato interpellato sull’attuale situazione finanziaria degli Enti Locali : “I denari non sono molti, ma non sono molti per nessuno, in Italia. Tutti hanno l’obbligo e il dovere civico di fare in modo che i conti tornino, che si amministri con saggezza e con prudenza e che non si facciano debiti più di quanti non se ne possano pagare. E’ un problema di oculatezza, di controllo di gestione e di attenzione alla finanza pubblica. E’ vero che i denari non sono molti ma possono anche bastare se non si sprecano le risorse. Bisogna lavorare affinché i servizi funzionino con efficacia ed efficienza. Io consigliai a Gian Piero Scanu, allora Sindaco del Comune di Olbia, di dichiarare il dissesto finanziario.

La sua fu un’azione coraggiosa e riuscimmo ad ottenere un importante risultato. Praticamente tutti i debiti li ha pagati lo Stato e, in più, sono aumentate le risorse, anno dopo anno, perché sono cresciuti i contributi erogati dal Governo centrale. Il Comune di Olbia prendeva meno di quanto avrebbe dovuto, per diritto; e quello fu il motivo per il quale poi andò in dissesto. Ora la situazione è decisamente migliorata, a livello di ente locale. Certo, dal punto di vista generale, nazionale, siamo indebitati come nessun altro Paese in Europa e questo rappresenta una zavorra di interessi micidiali a carico del bilancio dello Stato. Per il Governo, sia esso di destra o di sinistra, è inevitabile imporre tagli o ristrettezze per far quadrare i conti; hanno finalmente trovato il coraggio di toccare le pensioni: questo era un passo che si doveva obbligatoriamente fare”.