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La lotta alla miseria: una Giornata
non basta
Su 11.081 pensioni erogate ad Olbia
dall’INPS, 3.693 non superano i 516,46 euro mensili. Questo è
uno dei dati presentati ieri (17/10/03) al Sindaco Settimo Nizzi da Salvo
Manca che ha illustrato il documento della CISL sarda e della FNP regionale
in occasione della “Giornata Mondiale della Lotta alla Miseria”.
All’incontro in Sala Giunta ha partecipato anche una delegazione
locale della Federazione Pensionati, composta da Angelo Abis, Alberto
Bottoni, Marco Porcheddu ed Emilio Vasino. La CISL ha condotto un’indagine
a livello regionale, dalla quale emergono dati allarmanti. “Quasi
150.000 Sardi vivono nettamente al di sotto della soglia di povertà
assoluta (non possono cioè spendere più di 573,63 euro mensili).
Questo significa che dieci Sardi su cento sono poveri, (contro la media
nazionale del 4,2) incapaci di provvedere “ad alcune funzioni vitali
che assicurino loro una decorosa sopravvivenza”, secondo quanto
stabilito dall’Istat. Le cifre del malessere, oltre a far riflettere
dovrebbero far agire: 118.000 disoccupati senza alcun reddito; 23.242
lavoratori in mobilità; 122.357 pensionati che guadagnano in media
421,71 euro al mese; 23.000 che tirano avanti con una pensione o un assegno
sociale di 387 euro; 17.000 invalidi con 600 euro. La Chiesa, le Associazioni
di volontariato e i Servizi Sociali comunali, fanno il possibile ma non
riescono a fronteggiare l’aggravarsi di vecchie povertà e
la nascita di quelle “nuove” e “relative”, spesso
nascoste, per orgoglio o vergogna, ma non meno gravi; segnate dalle rinunce,
dai sacrifici e dal malessere all’interno dei nuclei familiari.
Ad essere colpite sono, prevalentemente, le fasce più deboli della
popolazione: gli anziani, i bambini, i disabili, le donne sole, le ragazze-madri
e le giovani coppie. Salvo Manca ha definito la povertà “un’emergenza
sociale e politica che, per essere affrontata e risolta, ha bisogno di
leggi e di interventi mirati. Le proposte della CISL sarda sono state
raccolte in un documento consegnato al Presidente della Regione e ai quattro
prefetti. Si auspica: un programma regionale di lotta a vecchie e nuove
povertà a integrazione degli interventi di competenza statale;
la conferma del piano triennale comunale per il lavoro pari a 100 miliardi
di vecchie lire per un triennio; l’approvazione di una legge regionale
sulla non autosufficienza; il potenziamento dei progetti-obiettivo per
anziani, minori a rischio e disabili; norme a sostegno delle nuove povertà;
l’istituzione dell’ Osservatorio regionale sulle vecchie e
nuove povertà. Il Sindaco Settimo Nizzi ha ribadito il “forte
impegno e la grande disponibilità dell’amministrazione comunale
e, in particolare, dell’Assessorato ai Servizi sociali, nel cercare
soluzioni ai problemi dei cittadini più indigenti e degli anziani
(prevista la realizzazione di due case di riposo), ma l’Ente locale
è oggi fortemente penalizzato dalla riduzione dei trasferimenti
di risorse dallo Stato. Dobbiamo quindi sperare nel decollo di nuove attività
produttive nel nostro territorio, per ridare impulso ed ossigeno all’economia
creando nuovi posti di lavoro”.
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