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L’Istituto Euromediterraneo cresce e vara l’asse Tempio-Olbia

“La teologia non conosce confini: né di soggetti, né di oggetti, né di sussidi di ricerca, essa infatti può e deve essere di tutti”. Questo è il principio-guida dell’Istituto Euromediterraneo in un percorso di crescita che, necessariamente, implica l’allargamento degli orizzonti di formazione, ricerca, orientamento ed animazione culturale. Alla sede “storica” e centrale di Tempio si aggiunge ora quella di Olbia, ospitata nei locali della Scuola Media di Via Nanni. A dare l’annuncio ufficiale è stato oggi Don Gian Franco Saba, direttore dell’ISR, affiancato dal suo vice, Dott.Angelo Setzi. Le novità dell’ampio ed interessante progetto didattico decolleranno grazie ad un serie di accordi e concrete collaborazioni allacciate con Enti, Università ed Istituzioni locali, nazionali ed internazionali.

Gli Assessori Paolo Calaresu (Cultura) e Gian Piero Palitta (Turismo) hanno sottolineato “la condivisione di finalità ed obiettivi che vede l’amministrazione comunale olbiese e l’Istituto Euromediterraneo impegnati nell’attivazione di numerose iniziative”. Particolarmente importante l’avvio di tre master biennali che inizieranno a metà novembre per concludersi alla fine del prossimo maggio. Le lezioni si terranno presso la sede centrale di Tempio, Viale Don Sturzo 41 (tel.079 631883), tre volte la settimana, mentre conferenze, seminari e altre attività applicative si svolgeranno ad Olbia. Il primo master in “Scienze turistiche storico-religiose e culturali del Mediterraneo”, promosso dalla Diocesi di Tempio-Ampurias, gode della sponsorizzazione regionale ed è stato messo a punto in collaborazione con l’Osservatorio permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione mondiale per il Turismo. Lo scopo del Master è incentivare le conoscenze nel settore del turismo religioso, valorizzare i percorsi nella Sardegna interna, favorire lo studio di Chiese e Basiliche del passato medioevale e gettare nuova luce su di un periodo storico spesso dimenticato. Di alto livello anche il Master in “Storiografia socio-religiosa e beni culturali”, organizzato d’intesa con il “Pontificio Consiglio per la Cultura” e altri prestigiosi partner.

Il terzo master è quello in “Scienze delle comunicazioni”, avviato in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, varie testate giornalistiche, agenzie di stampa e centri universitari. Il Comune di Olbia sosterrà anche un progetto di ricerca portato avanti dall’Isr e dall’Istituto Cattolico del Mediterraneo di Marsiglia, finalizzato alla riscoperta dei rapporti culturali collaudati già in epoca medioevale tra i monaci vittorini di Marsiglia e la Sardegna. Probabilmente lo stesso racconto del Martirio di San Simplico, Santo Patrono di Olbia e della Gallura, fu redatto da un monaco vittorino. Questi monaci, inoltre erano presenti nei dintorni di Olbia in un insediamento monastico dedicato a San Nicola, in località S’Istrana.
Don Gian Franco Saba, nel suo incontro con i giornalisti, ha ribadito la volontà di sviluppare il dialogo tra le scienze religiose e gli altri saperi in uno scenario di globalizzazione, scambi e confronti a tutti i livelli. In un’ottica di “politica culturale integrata” l’Istituto Euromediterraneo si aprirà ai diplomati, ai laureati e ai laici impegnati nel mondo della scuola e del lavoro. I Master offriranno preparazioni specialistiche e professionalità nuove “spendibili” sul territorio e in grado di soddisfare esigenze e richieste di una società in continua evoluzione, anche sul fronte dei servizi culturali.