Risonanza Magnetica: ad Olbia si fa…e
se ne parla
Venerdì 31 ottobre si terrà,
presso l’Olbia Expò, un importante corso di aggiornamento
teorico-pratico sul “Ruolo della risonanza magnetica nell’iter
diagnostico strumentale”. Il sottotitolo del corso “Quando
e come richiedere ed eseguire un’indagine RM. Vantaggi e controindicazioni”
chiarisce anche gli obiettivi degli organizzatori: l’Istituto
di Scienze radiologiche dell’Università di Sassari e l’Unità
Operativa di Radiologia dell’Asl n.2, diretta dal Dott. Vincenzo
Bifulco. Il 26 maggio 2003 è stato inaugurato ad Olbia un modernissimo
e sofisticato apparecchio per la Risonanza magnetica. Un periodo di
addestramento intensivo ha consentito a quattro medici e a tre tecnici
di utilizzare queste apparecchiature all’avanguardia. Dallo scorso
giugno ad oggi sono state effettuate un centinaio di indagini diagnostiche
RM.
I campi di applicazione, prevalentemente, sono stati quelli della neuro-radiologia,
tumori, lesioni agli organi interni, traumi midollari, patologie osteo-articolari
ed infiammatorie in genere. La risonanza magnetica riesce a differenziare
le varie strutture anatomiche, evidenziando anche le più fini
alterazioni del distretto corporeo in esame. Ora si sta cercando di
allargare l’utilizzo della risonanza magnetica anche all’utenza
esterna oltre che ai pazienti ricoverati. A tal fine sono stati assunti
altri due medici ed è prevista la formazione di nuovi tecnici
di radiologia.
Abbiamo incontrato il Dott.Vincenzo Bifulco che ci ha spiegato le finalità
di questo corso di aggiornamento: “Il nostro obiettivo è
coinvolgere tutti gli operatori della sanità affinché
sfruttino al meglio le potenzialità della risonanza magnetica,
una tecnica straordinariamente innovativa, il cui ruolo è molto
importante per una diagnosi precoce. Dobbiamo quindi arrivare ad una
razionalizzazione delle richieste poiché gli elevati costi di
gestione e la priorità di alcune patologie, soprattutto di natura
neoplastica, impongono una selezione dei casi da trattare. I vantaggi
e le controindicazioni della risonanza magnetica devono essere maggiormente
divulgati. Il corso di Olbia sarà una preziosa occasione di confronto
per radiologi, specialisti, medici ospedalieri e di base. Si tratta
di un sistema diagnostico avanzato che, pur non utilizzando i raggi
x, non può essere applicato ad alcuni pazienti, ad esempio i
portatori di pacemaker o chi ha una protesi metallica (sono invece compatibili
con la RM quelle in titanio). Grazie alla velocità di acquisizione
delle immagini la risonanza magnetica riduce notevolmente il disagio
del paziente sotto esame.
Oltre a consentire le più comuni indagini morfologiche è
in grado di effettuare quelle di diagnostica avanzata ed innovativa
quale ad esempio lo studio della mappa vascolare di tutti i distretti
corporei e soprattutto dell'encefalo, senza necessità di ricorrere
alla più invasiva angiografia. Uno dei protagonisti del corso
sarà un luminare della radiologia, di origini olbiesi: il professor
Giovanni Simonetti , direttore del “Dipartimento di Diagnostica
per immagini e radiologia interventistica” al Policlinico Tor
Vergata di Roma. Tra i principali relatori figurano anche Giulio Cesare
Canalis, direttore dell’Istituto di Scienze Radiologiche dell’Università
di Sassari e Antonio Achene, dirigente medico dello stesso istituto.
I lavori si apriranno venerdì alle 8,30 e dureranno sino a fine
mattinata. Un break di 45 minuti e poi di nuovo nella sala dell’Expo
per continuare il dibattito e ascoltare le relazioni. Alle 17,15 la
simulazione di alcuni casi clinici e alle 19,30 le conclusioni”.