Vigili del fuoco volontari:
potrebbe essere questa la soluzione
L’istituzione dei distaccamenti
di vigili del fuoco volontari sull’esempio di altre Regioni italiane,
prima fra tutte l’Emilia Romagna, è al momento l’unica
realistica soluzione che il Governo può proporre agli Enti locali.
Lo ha dichiarato il Sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi a
numerosi Sindaci galluresi nel corso di una riunione convocata nell’Aula
Consiliare di Olbia. Alla riunione hanno partecipato anche i vertici
regionali e provinciali dei Vigili del Fuoco, alcuni tecnici ministeriali
e il Presidente del Consorzio Costa Smeralda, Avv.Renzo Persico. Il
Sindaco Settimo Nizzi ha aperto i lavori incentrati sulla lotta agli
incendi e sulle croniche carenze di coordinamento ed organici. L’On.
Balocchi ha esordito citando alcuni dati: a livello nazionale mancano
13.000 vigili del fuoco.
Il potenziamento degli organici effettivi è impedito dalla scarsità
delle risorse finanziarie. Quelle disponibili (così come stabilito
dalla “Finanziaria” per il prossimo triennio) serviranno
ad appianare i debiti contratti per i pagamenti dei vecchi affitti di
caserme e stazioni delle Forze dell’Ordine. Da qui l’esigenza
di chiedere la più ampia e concreta collaborazione possibile
alle Regioni e, soprattutto ai Comuni, affinché mettano a disposizione
sedi e personale volontario. Il Sottosegretario ha specificato che i
vigili volontari (sono già 292 le sedi aperte sul territorio
nazionale) “vengono formati in modo adeguato grazie a dei corsi
tenuti presso i distaccamenti permanenti. Sono quindi dotati di attrezzatura,
abbigliamento e di quel know-how indispensabile per contrastare la furia
del fuoco”. La formula dei vigili del fuoco volontari in alcune
regioni sembra aver attecchito particolarmente bene; in Emilia Romagna,
negli ultimi mesi sono stati attivati 13 nuovi distaccamenti.
La situazione sarda merita grande vigilanza; allarmanti le cifre dell’estate
appena trascorsa: solo considerando il periodo dal 1° al 18 agosto,
in Sardegna, si sono contati 2048 incendi. E’ sempre più
difficile presidiare un territorio vasto 24.000 kmq dove i roghi, nel
90% dei casi, sono stati appiccati. I numeri sono inquietanti, così
come l’ipotesi di un disegno criminoso teso a distruggere la prestigiosa
immagine turistica della costa nord-orientale sarda. Alcuni dei sindaci
galluresi si sono soffermati su questo aspetto, invocando maggiore coordinamento,
a livello locale, ed interventi concreti da parte dello Stato. Facendo
riferimento ad un precedente incontro del Sottosegretario Balocchi con
alcuni sindaci galluresi, risalente all’agosto scorso ed organizzato
dall’ Avv.Renzo Persico, si è parlato di un’ipotesi
di accordo tra Comuni e il Consorzio Costa Smeralda. Questo prevede
il dislocamento di altri tre elicotteri, oltre a quello già esistente.
Sarebbero quindi quattro gli elicotteri pronti ad intervenire, in caso
di incendi e “sicuramente coprirebbero i bisogni di un territorio
ben più vasto della sola Costa Smeralda”. Favorevole il
Sindaco Settimo Nizzi che ha espresso “apprezzamento anche per
l’istituzione dei distaccamenti di vigili volontari. Regione e
Comuni devono collaborare al massimo per riuscire ad attivarli. Quella
prospettata dal Sottosegretario Balocchi è infatti una soluzione
concreta che potrebbe essere attivata in tempi brevi. In questo modo
verrebbe garantito il tempestivo intervento sul territorio di un numero
finalmente adeguato di operatori ben addestrati quali sono i Vigili
del Fuoco volontari che già operano con successo in varie regioni
italiane.”