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Ospedali e case senza dolore acuto e cronico: un obiettivo ambizioso ma raggiungibile

La terapia del dolore acuto e cronico rientra nelle strategie che l'ASL di Olbia ha sempre riconosciuto come prioritarie per dare qualità all'assistenza. Ed in tal senso va inteso il corso di aggiornamento organizzato, con il sostegno finanziario della Fondazione Banco di Sardegna, dal servizio di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale "S.Giovanni di Dio" sul tema “Il dolore severo…, inutile, evitabile. Strategie per la prevenzione del dolore acuto e cronico”. La scelta del titolo vuole sottolineare che il dolore si presenta spesso come una malattia evitabile e curabile se esistono le strutture, le professionalità, la capacità organizzativa ed una spiccata cultura della prevenzione.

Il corso, rivolto a medici, infermieri e farmacisti, si svolgerà nella sala congressi dell'Expò da1 3 a1 5 ottobre. L’importante appuntamento è stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la direzione generale dell’ASL n.2. Nei loro interventi i dott.ri Franco Pala (primario del reparto di Anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’Ospedale di Olbia) Salvatore Salis e Maria Grazia Mandras hanno spiegato che “l’obiettivo dell’ospedale senza dolore è ambizioso ma raggiungibile. In questi anni al nosocomio di Olbia sono stati fatti notevoli progressi in questa direzione. Il servizio di Anestesia e Rianimazione sta seguendo alcuni filoni ritenuti fondamentali. Per quanto riguarda la terapia del dolore postoperatorio, è in funzione un pain service che da anni tratta con ottimi risultati il 70% dei postoperati di Olbia (su 3000 interventi chirurgici effettuati ogni anno nel nosocomio cittadino, la terapia del dolore viene applicata a 2300 pazienti reduci dai vari interventi).

L’analgesia è stata estesa a tutte le pratiche, diagnostiche invasive, specialmente per i bambini; potenziato anche il servizio rivolto al dolore da parto e al dolore in pronto soccorso. Per il trattamento del dolore cronico invalidante e del dolore da cancro è stato istituito un gruppo per praticare la terapia domiciliare dei pazienti terminali (circa 35 in un anno). Sono state anche introdotte nuove metodiche operatorie come il posizionamento di elettrostimolatori midollari e di pompe intratecali (per tale aspetto l'ospedale di Olbia è il secondo centro in Sardegna dopo l'ospedale oncologìco di Cagliari). Attivato l’ambulatorio di terapia del dolore, operante da alcuni anni in ospedale, per il trattamento delle sindromi dolorose più semplici che, in seguito, possono essere trattate anche a domicilio. Nel 1999 le visite effettuate presso questo ambulatorio erano state una settantina per arrivare alle 280 del 2000; ora la cifra si è attestate sulle 300 all’anno. Durante la conferenza stampa, il Dott. Salis ha rimarcato uno degli ostacoli più gravi che, nel nostro Paese ostacolano la terapia del dolore, il cui costo per ogni paziente trattato non supera i 60 euro. Non si riesce a superare “il problema morfina. L’Italia è l’ultima in Europa per prescrizione giornaliera (46 dosi contro le 541 della Germania, le 1643 della Francia e le 6430 della Danimarca). L’80% dei medici italiani non ha il ricettario degli stupefacenti”. Ha quindi ricordato che il “dolore severo oltre che inutile ed evitabile è sicuramente dannoso perché rallenta la guarigione del paziente”.

Tutti questi argomenti saranno approfonditi, così come le esperienze di altri centri e le possibili strategie nella lotta contro il dolore, dai 30 relatori, nelle varie sessioni di studio che si svilupperanno durante le tre giornate del corso. I docenti invitati sono personaggi di assoluto rilievo del mondo scientifico nazionale, che affiancheranno i medici del servizio di Anestesia e Rianimazione di Olbia.Questi ultimi interverranno nella doppia veste di docenti e discenti: illustreranno la loro attività operativa e di ricerca mettendola a confronto con quella maturata nei presidi ospedalieri più accreditati. Saranno presenti, tra gli altri, il prof. Franco Henriquet, Presidente della Società italiana di Cure Palliative, il prof. Vittorio Ventafridda, presidente della Fondazione Floriani e membro della Commissione ministeriale per l'Ospedale senza dolore, la prof.ssa Carla Ripamonti, aiuto del prof. Veronesì nell'Istituto dei Tumori dì Milano, il dott. Luigi Follini di Mìlano, la dott.ssa Laura Bertini, responsabile dell'anestesia nel CTO di Roma con la dott.ssa Alma Ciaschi,ì dottori Tonio Sollai, Roberto Pisanu e Sergio Mameli,che operano al Brotzu e all'Oncologico di Cagliari.