“Siamo arrivati a questa situazione di disastro ambientale
essenzialmente per due motivi: da un lato la mancata organizzazione
del territorio da parte di tutte le amministrazioni comunali che si
sono succedute in questi anni, compresa la nostra; dall’altro
il poco senso civico di quanti hanno costruito in difformità
alle normative vigenti.” Con queste parole il Sindaco Settimo
Nizzi ha iniziato l’incontro con i cittadini, intervenuti numerosi
sul tratto di arenile della spiaggia “Mare e Rocce”. Attualmente
la zona è interessata da una grave situazione di inquinamento
che ne ha determinato la chiusura con relativo divieto di balneazione,
disposto attraverso un’ordinanza sindacale.
La riunione informale, convocata dallo stesso Nizzi, è servita
ad illustrare una serie di progetti avviati dall’attuale amministrazione,
riguardanti soprattutto la realizzazione di una rete fognaria che possa
finalmente mettere fine ai problemi igienico-sanitari creati da un depuratore
malfunzionante e da numerosi pozzi neri a dispersione. Il sindaco ha
sottolineato anche un altro aspetto della vicenda: gran parte di coloro
che hanno costruito a Mare e Rocce, litorale oggi al centro di tante
polemiche e di una reale condizione di degrado, non ha pagato la Bucalossi.
Saranno quindi intensificati i controlli anche in questo campo. “Dal
1997-ha aggiunto Nizzi- la giunta da me guidata ha approvato quattro
progetti per la realizzazione di infrastrutture. Già iniziati
i lavori per il primo lotto della rete fognaria per un importo di 750.000
euro.
La stessa cifra sarà spesa per il secondo e il terzo lotto che
andranno in appalto a breve. Grazie a queste opere, entro il 31 dicembre
2003, dovrebbe essere realizzata una condotta principale che da Pittulongu
convoglierà i reflui nel depuratore del Consorzio Industriale,
a seguito di un accordo siglato con l’amministrazione comunale.
Un altro importante intervento riguarderà la sistemazione di
tutta la rete idrica; il progetto, già approvato, verrà
finanziato con fondi comunali ed europei. Il Sindaco Nizzi ha più
volte sottolineato che “determinate situazioni non sono più
tollerabili e saranno effettuati controlli mirati, in tutte le case,
i condomini e i locali pubblici. La balneazione non potrà essere
ripristinata fino a quando non saranno rimosse le cause dell’inquinamento
del terreno e del mare antistante. Basta con i depuratori che non funzionano
e i pozzi neri a dispersione; se tali “anomalie” non verranno
sanate, non sono da escludere altri provvedimenti, ancora più
gravi”.
Dalle tante domande poste al Sindaco dagli abitanti di “Mare e
Rocce” (tra i quali diversi emigrati che hanno investito i loro
risparmi in questa zona, a pochi chilometri da Olbia) è emersa
grande preoccupazione. Chiedono risposte concrete per il ripristino
urgente delle normali condizioni igienico-sanitarie. Il Sindaco, al
termine dell’incontro, ha garantito il massimo impegno dell’amministrazione
che deve, però, poter contare sulla collaborazione di tutti i
residenti della zona.