Piero Pelù di ieri & di oggi
ad Olbia
Almeno tremila persone hanno assistito al concerto
di Piero Pelù nell’Arena del Molo Brin. Anche ad Olbia
si è quindi ripetuto il successo di un tour che può sicuramente
definirsi antologico. La scaletta dello spettacolo rappresenta, infatti,
un viaggio ideale che parte dal 1984 con “Desaparecido”
e che nel 2003 è ancora in movimento con “U.D.S. L’Uomo
della Strada”. I fans hanno ritrovato il Pelù del periodo
Litifiba e apprezzato il Pelù di oggi, sempre più med-rock
ed accompagnato dal suo Supercombo: Cris Maramotti (chitarra), Daniele
Bagni (basso), Paolino Ramingo (percussioni),Roberto Terzani (tastiere
e chitarra) e Frank Caforio (batteria).
Piero Pelù ha proposto i successi dei suoi primi due album da
solista (“Né buoni né cattivi” e il recente
“U.D.S.) da “Toro Loco” a “Bomba Boomerang”,
da “Amore Immaginato” a “Bene Bene Male Male”
ed altri classici come “Regina di Cuori”, “Diablo”
e “Tex”. Nei testi delle sue nuove canzoni si trovano tanti
riferimenti alle vicende politiche e di cronaca dei nostri tempi: dall’11
settembre, al problema delle mine antiuomo, dalle violenze sui bambini,
alla guerra contro l’Iraq.
L’artista fiorentino, in diverse interviste, ha sostenuto di aver
fatto pace con il suo passato. Forse per questo mescola con disinvoltura
presente e passato, compreso quello punk, magari “riletto”
in una chiave nuova e meno dura, che lui, pacifista militante, ama definire
rock mediterraneo, portato a livelli sempre più alti di qualità
sonora e ritmica.
Ammette di essersi lasciato alle spalle “… momenti difficili.
Specie durante la separazione dai Litfiba. Suonare con i Supercombo,
il gruppo che comprende tutti gli ex Litfiba degli anni Novanta, è
stato importante per garantire continuità alla mia musica. E
oggi sono pronto a cantare brani che non rispolveravo anche da 15 anni.
Canzoni che chiedevano solo di essere riprese”. E lo ha fatto
anche ad Olbia, suscitando l’entusiasmo del “suo”
pubblico che lo segue ormai da anni.