| Home| | |||
| |
|||||
![]() |
A Cagliari una mostra da non perdere
La condizione umana, col suo male di vivere, le sue solitudini, i suoi sogni e i suoi incubi è la vera protagonista della mostra “Da Tiziano a De Chirico- La ricerca dell’identità”. La straordinaria esposizione di 130 capolavori di 5 secoli della pittura italiana, curata da Vittorio Sgarbi, resterà allestita presso il Castello San Michele di Cagliari fino al prossimo 7 ottobre. Per promuovere la mostra in modo più efficace sull’intero territorio regionale, il Comune di Cagliari ha ideato una presentazione originale dell’evento anche in Gallura. Purtroppo la manifestazione organizzata nel Teatro di Porto Rotondo, non si è svolta in una adeguata cornice di pubblico. Peccato perché il filmato curato dal regista Filippo Martinez e la breve ed informale conferenza tenuta da Sgarbi meritavano ben altra partecipazione. Ad aprire la serata è stato il Coro di Oristano con dei canti d’atmosfera rinascimentale. E’ seguita la proiezione di un video (intitolato “Come nuvole”) della durata di sei minuti che segna una nuova testimonianza del sodalizio Sgarbi-Martinez, già regista di “Sgarbi Quotidiani” e “La Casa dell’Anima”. L’idea, del tutto innovativa, è stata quella di selezionare 15 ritratti dei 130 esposti a Cagliari “facendoli parlare” con delle voci fuori campo: frasi o battute brevissime, spesso con forti inflessioni dialettali, assolutamente compatibili con le espressioni “fissate” sulla tela dai vari maestri. Efficaci anche le musiche, tutte molto note, sempre diverse e in perfetta sintonia con i ritratti a cui sono state abbinate. Nella relazione che ha seguito la proiezione Sgarbi ha sottolineato che “la sofisticata ed elaborata operazione creativa attuata da Martinez avvalora semplicemente il principio che la pittura è viva essendo il quadro eternamente presente.” L’importanza della mostra di Cagliari che, nel corso del 2003-2004, sarà esportata anche a Palermo, Padova e Savona, sta nell’impressionante bellezza delle opere esposte. La scelta dei dipinti, operata da Sgarbi, ha privilegiato le figure non dei potenti o degli eroi, ma dei “compagni di riflessione” che ognuno di noi può trovare in donne e uomini spesso stravaganti, assillati dai tormenti, confortati dai sogni, persi nelle loro illusioni. Al Castello San Michele, quindi, trionfa la pittura dell’anima in 130 dipinti di valore inestimabile, dal ’500 ai nostri giorni, tutti dedicati al tema del ritratto. I visitatori, in un percorso suggestivo anche se “labirintico”, come lo ha definito lo stesso Sgarbi, trovano riuniti i capolavori di Giorgione e Tiziano, Lorenzo Lotto e Parmigianino, Bronzino e Tintoretto, Palma il Giovane e Passerotti, Carracci e Artemisia Gentileschi, Ribera e Cagnacci, Paolini e Pelizza da Volpedo. E Boldini, Boccioni, Morbiducci, Boncinelli, De Chirico, Savinio, Morandi, Biasi, Sironi, Scipione, Annigoni, Ar, Pirandello, Guttuso, Gnoli, Ferroni, Bottoni. Merita una visita anche la seconda mostra, sempre curata da Vittorio Sgarbi, a Cagliari ed allestita presso la Galleria d’Arte Moderna del Comune. Intitolata “Altre solitudini” è riservata ai pittori contemporanei; anche queste opere indagano il mistero dell’identità e sono espressione di una condizione interiore magistralmente interpretata da ventidue artisti dei nostri giorni. Presenti nel teatro di Porto Rotondo i sindaci di Cagliari e Olbia, Emilio Floris e Settimo Nizzi. |
||||
![]() |
|||||