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Sabina
Guzzanti: grande successo….di satira e di pubblico al Molo Brin
Erano più di mille ad applaudire Sabina
Guzzanti all’Arena del Molo Brin di Olbia. Il suo spettacolo, incentrato
sulla satira politica, non ha lasciato spazio alle frivolezze. Archiviata
la comicità più facile ed indolore, si è subito entrati
nel vivo dell’attualità più scottante: dal No alle
scorie radioattive, ai temi politici ed economici, dallo stato dell’informazione
a quello della giustizia.
Ma le riflessioni della Guzzanti non hanno risparmiato altre realtà
dei nostri giorni, quali un certo modo di fare televisione, il malessere
dei giovani e le guerre preventive (“quella di domani potrebbe chiamarsi
a chi tocca tocca). Sabina ha trovato un bersaglio più che riconoscibile
anche in suo padre, quando , ad un certo punto del monologo, scritto insieme
a Curzio Maltese, ha ironizzato su quei giornalisti e politici di sinistra
passati dalla parte del Cavaliere. Oltre al Presidente del Consiglio Berlusconi
(il più colpito dalla satira della Guzzanti), non sono mancati
affondi e battute dirette a D’Alema, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella
e Bruno Vespa.
La televisione faziosa e i falsi miti proposti ai giovani, veline comprese,
hanno rappresentato terreno fertile per l’umorismo caustico ed intelligente
dell’attrice che entra ed esce da tipi e caratteri. Ma, nel mirino
di Sabina, ci sono anche capi di stato stranieri, noti intellettuali e
riveriti opinion leader, da lei “rivisitati e raccontati”
in un modo che fa comunque riflettere, oltre che sorridere.
Il suo spettacolo, intitolato “Giurodidirelavarietà 2”,
ha tempi forse più adatti ad un teatro che a una piazza; le battute
fulminanti hanno ceduto il posto alle riflessioni ed anche i travestimenti
sono solo lo spunto per fare satira politica. Ma la bravura, la sensibilità
e lo straordinario acume, irriverente e liberatorio, di Sabina Guzzanti,
sono assolutamente fuori discussione. Sul palcoscenico, ad accompagnare
l’artista, eseguendo le musiche curate da Nicola Piovani, c’erano
Monica Ficarra al pianoforte, Giancarlo Maurino al sax e Paolo Petrucci
alla chitarra.
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