 |
|
|
Guerra al fuoco: riunione tra il Prefetto
di Sassari e i Sindaci rivieraschi
Il Prefetto di Sassari Salvatore Gullotta e il
responsabile della Protezione Civile Pietro Farci hanno partecipato ad
un incontro che si è svolto stamattina in Sala Giunta. Oltre al
Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, erano presenti i primi cittadini di Golfo
Aranci (Sergio Memmoli), Arzachena (Pasquale Ragnedda), Palau (Sebastiano
Pirredda), Santa Teresa (Nino Niccoli), Loiri Porto San Paolo (Giampaolo
Bianco) e Monti (Tore Murgia). Gli ultimi devastanti roghi appiccati in
Costa hanno evidenziato la pericolosità di determinate situazioni.
Il Prefetto ha iniziato il suo intervento con una precisazione:
“E’ stata sicuramente un’esperienza drammatica, vissuta
con molta paura ed ansia; possiamo dire che tutto è andato bene
non essendoci state conseguenze per le persone. Il meccanismo degli interventi
ha funzionato ma dobbiamo cercare di migliorare un apparato che, pur essendo
adeguato alle necessità del territorio, è molto complesso
visto che coinvolge organismi e strutture estranee fra loro. Fondamentale
è il coordinamento delle varie forze impegnate sul campo (Marina,
Aviazione ed eventualmente l’Esercito) e, soprattutto un’attività
di prevenzione diffusa capillarmente sul territorio”. Il Prefetto
ha comunque annunciato di aver ufficialmente richiesto la presenza ad
Olbia di un secondo Canadair (tornando quindi alla situazione di un mese
fa) per poter affrontare “questo scorcio d’estate con più
tranquillità visto il sovraffollamento e le caratteristiche della
fascia costiera che va da Santa Teresa fino a Porto San Paolo”.
Ma la guerra agli incendi non si combatte solo dal cielo. Lo ha ribadito
più volte il Prefetto Gullotta che, pur riconoscendo l’importanza
del lavoro svolto dagli Elitank e dai Canadair, ha sottolineato “la
necessità di intensificare l’opera di prevenzione, individuando
anche nuove strategie, per evitare che i piromani appicchino il fuoco”.
Il Prefetto ha annunciato, a partire da oggi (13/08/2003) fino al prossimo
16 agosto, “tre giornate a rischio, mentre continua l’attività
di intelligence ed investigativa mirata a individuare i colpevoli degli
ultimi e devastanti roghi sulla costa nord-orientale. Nessuna pista è
esclusa; ogni ipotesi viene attentamente valutata e la rosa di possibilità
è enorme: dallo squilibrato all’eco-terrorista”. L’invito
rivolto dal Prefetto ai Sindaci è quello di “potenziare il
servizio dei barracelli (attualmente sono 540) e la vigilanza mirata a
terra, anche attraverso una convenzione siglata tra gli Enti locali. “Sindaci
di città diverse- ha aggiunto il Prefetto- potrebbero accordarsi
per mettere a punto una task force di uomini e mezzi che integri il servizio
di Polizia Municipale”.
Nei loro interventi, i primi cittadini presenti in Sala Giunta, hanno
evidenziato carenze reali e problemi cronici: dalla necessità di
un maggiore coordinamento a quella di “abbattere” il tempi
di intervento dei mezzi aerei. Altro nodo da sciogliere: la scarsità
delle risorse indispensabili per mettere a punto un sistema efficiente
che preveda il coordinamento di tutte le forze in campo, comprese quelle
della Protezione Civile, dei barracelli, della Guardia Costiera e delle
squadre antincendio. Il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha ribadito che
“la lotta la fuoco necessita di nuove strategie. Il disegno criminoso,
dall’interno si sta muovendo verso le coste. I roghi dell’11
agosto, appiccati a Rena Bianca e a Ruoni dimostrano che si vogliono attaccare
i luoghi-simbolo dell’industria turistica. Oltre al potenziamento
della Protezione Civile e dei barracelli, sarebbe utile un servizio aereo
costante di vigilanza sul territorio. Indispensabile, poi, una rivisitazione
dell’iter procedurale per le operazioni di spegnimento; la tempestività
dell’intervento di Canadair ed elicotteri è fondamentale;
allo stato attuale i tempi tecnici sono davvero troppo lunghi”.
|
|