Il Museo di Olbia ospita il Campus estivo di Architettura del Paesaggio
Il Museo di Olbia, da oggi fino al 5 settembre, ospita la Scuola Estiva Internazionale di Architettura del Paesaggio. Una quarantina di laureandi e laureati provenienti da diverse università italiane e straniere e numerosi docenti hanno aderito al progetto denominato “Luoghi della vacanza, luoghi della città”. Questo consiste in circa centoventi ore di lavoro, suddivise in seminari, attività di laboratorio, la visita diretta dei siti urbani e turistici e la redazione di un piano che verrà discusso alla fine del percorso didattico. Il campus, organizzato dalla sede di Alghero della Facoltà di Architettura dell'Università di Sassari, è patrocinato dal Comune di Olbia che, oltre a concedere la disponibilità degli spazi all'interno del museo per le lezioni e i laboratori, ha erogato un finanziamento di circa ventiduemila euro.
Al centro dei lavori sarà il territorio olbiese, “esplorato” in maniera specialistica, attraverso lo studio delle condizioni spaziali e temporali dei nuovi paesaggi urbani caratterizzati da un'alta rilevanza ambientale. Sarà quindi privilegiata l'analisi degli ambiti costieri in relazione agli insediamenti turistici che richiedono nuovi elementi di vitalità urbana per conservare la forza attrattiva del territorio, non limitata alla sola dimensione della vacanza. I docenti della facoltà algherese più altri esperti provenienti da varie università europee, terranno conferenze e illustreranno progetti che sperimentano differenti modalità dell'abitare nelle città costiere della Sardegna. Particolare attenzione verrà rivolta al territorio di Olbia, descritto secondo tre livelli: il primo è quello dell'area urbana che comprende la città continua, centro della “città regionale”; la piana delimitata nell'entroterra dalla prima fascia dei rilievi collinari; la fascia costiera nell'ambito del golfo interno ed esterno.
Il secondo livello riguarda la dimensione intercomunale con differenti centri abitati (Loiri Porto San Paolo, Monti, Telti, Sant'Antonio di Gallura, Golfo Aranci). Il terzo livello ha sempre Olbia come centro urbano di riferimento ma si estende ai comuni della Gallura, del Monte Acuto e della Baronia. Lezioni e seminari indagheranno su temi di scottante attualità, tra cui la “mistificazione” del rapporto con l'ambiente, con una esclusiva attenzione agli aspetti visivi superficiali e l'indifferenza per i significati profondi della natura e della storia dei territori. Si parlerà anche degli squilibri culturali e spaziali; del controllo democratico dell'insediamento e del disegno del territorio con una riflessione sulla autorevolezza delle istituzioni locali di fronte a fenomeni turistici che hanno una valenza sovralocale.