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Tradizioni popolari campano-galluresi in scena al “Deffenu”

 

Il teatro di Eduardo in scena all'Auditorum del “Deffenu” ha confermato la straordinaria vitalità delle tradizioni popolari e la loro “riscoperta” da parte dei giovanissimi. Questo pomeriggio, gli studenti dell'Istituto Comprensivo “R.Trifone” di Montecorvino Rovella (Salerno), hanno rappresentato l'atto unico “Gennariello”, una commedia scritta nel 1932 da Eduardo De Filippo. La “trasferta” ad Olbia della scuola campana è stata organizzata nell'ambito di un interessante programma di gemellaggio, avviato lo scorso anno con l'Istituto Tecnico “Deffenu” e patrocinato dal Comune di Olbia. In quell'occasione, gli studenti olbiesi con il gruppo Folk del “Deffenu”, già attivo da qualche anno, e il Preside Gerardo De Luca, hanno portato le tradizioni galluresi nel Salernitano. Ora, dalla Campania hanno restituito la visita e sono arrivati in quarantasei, accompagnati dal preside Vito Bochicchio.

Otto ragazzi fanno parte del laboratorio teatrale e si sono rivelati molto convincenti nelle parti di Anna (Viviana Liguori), Concetta (Antonella Tavarone), Fedora (Ilaria Foglia), Tommasino (Fabio Leo), Matteo (Luca Morretta), Gennaro (Mario Giordano), Michele (Filippo Toriello e ‘O Russo (Filippo Andria). Gli studenti-attori, recitando in dialetto, hanno efficacemente interpretato una serie di situazioni tragicomiche incentrate sulle debolezze e le passioni dei vari personaggi. Gli altri ragazzi arrivati dalla Campania hanno indossato i costumi tradizionali, dando vita a un travolgente spettacolo di balli tipici. Ma le parole, le musiche e le danze di quella regione hanno trovato brillanti risposte “in limba” grazie ai protagonisti “locali” del gruppo folk “Deffenu”. L'originale manifestazione si è conclusa con tanti applausi per tutti e la soddisfazione dei due presidi De Luca e Bochicchio, decisi a “varare altre iniziative congiunte per il recupero delle tradizioni, considerate le affinità tra molte usanze sarde e campane”. Gli alunni di Montecorvino resteranno in città fino a mercoledì prossimo per una “full immersion” nell'ambiente e nelle tradizioni di Olbia e della Gallura.