“Economia del Turismo in Sardegna”: presentato il libro curato dal Crenos
Presentato stamattina il libro “Economia del turismo in Sardegna” curato dal Crenos. Dopo i saluti dei “padroni di casa”, Susanna Zucchelli, amministratore delegato della Geasar e di Francesco Morandi, Preside della Facoltà di Economia dell'Università di Sassari, si è entrati subito nel vivo del “pianeta turismo”, sempre più poliedrico e complesso. I dati elaborati dal Crenos e illustrati oggi confermano la crescita dell'offerta ricettiva in Sardegna, almeno nei dati del 2003. L'anno scorso infatti il comparto alberghiero ha registrato un incremento del 3%, con una categoria elevata di servizi ed il 92% delle strutture che mostrano un livello qualitativo compreso tra le tre e le cinque stelle. Nell'analisi per province, il Sassarese ha conquistato la leadership con il 46% della capacità ricettiva.
“Ciò che emerge - hanno spiegato i relatori - è un'offerta posizionata su livelli qualitativi mediamente superiori al resto della penisola, con un significativo aumento della ricettività alternativa. Questo contribuisce al potenziamento dell'industria turistica locale offrendo un'opportunità per il decentramento dei flussi turistici verso le zone interne del territorio”. Gli agriturismo nell'isola, per esempio, crescono in media del 10% l'anno, mentre i Bed & Breakfast offrono attualmente, oltre 2.750 posti letto. Immutata, invece, la caratteristica marino-balneare del prodotto turistico isolano dove, il 96% dei posti letto complessivi, si concentra sulle coste. Ma il turista medio spende in Sardegna meno di quello che visita l'Italia. Eppure, l'effetto moltiplicativo determinato dalle iniezioni di spesa proveniente dai vacanzieri, innesca circoli virtuosi di crescita anche in settori non direttamente influenzati dal fenomeno turistico. Il sistema turistico regionale, insieme di operatori pubblici e privati, dovrebbe quindi fornire più servizi che inducano il visitatore a spendere al di fuori delle strutture ricettive.
Per il Crenos sono intervenuti il Direttore Raffaele Paci e Stefano Usai; al tavolo della presidenza anche l'assessore regionale Luisanna Depau, i docenti universitari Carlo Marcetti e Marco Vannini, il Presidente Federalberghi regionale Luigi Crisponi e Stefano Lubrano Presidente Federturismo Nord-Sardegna. Altro tema affrontato: le relazioni fra turismo e ambiente. Il superamento di un modello di fruizione che, anche in Sardegna, ha rivelato alti indici di consumo della risorsa ambiente, è indispensabile per la conservazione e il rafforzamento delle caratteristiche naturali e storico-culturali dei luoghi, patrimonio non riproducibile di ogni meta turistica. Ancora limitato è il potere di attrazione nei confronti del turismo internazionale con una forte concentrazione della domanda durante il periodo estivo. Si registra, tuttavia, un miglioramento in termini di capacità attrattiva dei cosiddetti mesi di spalla. Questa tendenza è stata confermata da Susanna Zucchelli, con particolare riferimento ai nuovi flussi turistici, soprattutto tedeschi, arrivati in Gallura con le compagnie low-cost che hanno attivato una serie di collegamenti con il Nord-Europa. L'Assessore Luisanna Depau , nel ribadire che “il turismo è oggi uno dei pochi settori che a livello internazionale registra tassi di crescita positivi in un quadro economico generalmente sfavorevole” ha sottolineato la necessità di una nuova pianificazione del comparto che abbia la sua “cabina di regia” nell'Assessorato regionale. La sfida che attende la Sardegna è sicuramente nel segno della adeguatezza del prodotto all'aspettativa del cliente, in qualsiasi segmento. Una qualità diffusa, quindi, a tutti i livelli dell'offerta: dal servizio di trasporto all'esercizio ricettivo alternativo, dal ristorante all'albergo e comunque in tutti i momenti della vacanza.