Allarme sociale ad Olbia: conferenza stampa del Sindaco Settimo Nizzi
“Ad Olbia è allarme sociale a causa delle norme urbanistiche che bloccano qualsiasi possibilità edificatoria anche in città”. Lo ha dichiarato il Sindaco Settimo Nizzi nel corso di una conferenza stampa, convocata questo pomeriggio in Sala Giunta. “Si tratta di una tragedia epocale” , ha ribadito il Sindaco, descrivendo quello che succederà nel nostro territorio a seguito dell'approvazione delle nuove norme di salvaguardia urbanistica da parte del Consiglio regionale. Il primo cittadino ha spiegato che la questione è emersa in tutta la sua gravità, stamattina durante la consueta riunione mensile tra i tecnici dell'assessorato regionale all'urbanistica e quelli comunali.
Le parole del Sindaco sono state confermate dal dirigente del settore urbanistica Antonello Zanda che ha partecipato alla conferenza stampa insieme a tutti i capigruppo della maggioranza, all'Assessore Fideli e al Presidente del Consiglio Pizzadili. Gli esponenti della maggioranza e anche i tecnici presenti in sala Giunta hanno dimostrato che la nuova normativa regionale blocca in maniera assoluta la possibilità edificatoria nel Comune di Olbia. All'infuori delle zone A e B e delle zone C intercluse, tutto il resto è bloccato. La gran parte di Olbia infatti ricade nella fascia dei 2 chilometri dal mare. Questo significa che anche i 17 piani di risanamento in corso non sono più attuabili. Sarebbe consentita solo la realizzazione di opere pubbliche a condizione che la Giunta Regionale dia il suo benestare. Per ogni singolo progetto servirebbe infatti la sua autorizzazione. “Questa è una cosa inconcepibile - ha detto Nizzi- che non si è mai vista in Italia”. Non si può quindi rilasciare alcuna concessione neanche per i piani di risanamento; permessi solo gli interventi “pubblici” ma a questo punto si crea un circolo vizioso visto che “reti idriche, fognature e urbanizzazioni primarie si realizzano con i soldi di coloro che intendono costruire all'interno dei piani di risanamento urbanistico.
Allora come si può fare visto che a queste persone verranno negate le concessioni edilizie?” . Tutto bloccato anche nella Zona Industriale di Olbia che si affaccia sul mare, a Pittulongu, Porto Rotondo e a Murta Maria. Il Sindaco Nizzi non ha usato mezzi termini: “Vogliono bloccare la vita di una città; se questo era l'intento del Presidente Soru, ha raggiunto il suo obbiettivo. Puniscono le zone costiere e in particolare Olbia. Devono spiegarci come hanno fatto ad approvare una legge così demenziale”. Nizzi non ha risparmiato gli affondi contro “i consiglieri regionali galluresi che hanno voluto e votato questa legge, i partiti politici del centro-sinistra , le associazioni di categoria e i sindacati; fatta eccezione per la Confartiginato e la Cisl che hanno espresso opinione contraria alla legge”.
Il dirigente all'Urbanistica Antonello Zanda ha confermato quanto dichiarato da Sindaco Nizzi, ovvero l'impossibilità di rilasciare concessioni edilizie. “Il blocco edificatorio- ha concluso Nizzi- porterà al collasso della nostra economia ma metteremo in atto tutte le iniziative possibili per uscire da questo tunnel. La Giunta comunale ha già deliberato di ricorrere al Consiglio di Stato e di chiedere al Governo nazionale di impugnare la legge. Chiederemo anche il risarcimento dei danni materiali e morali”. “ A breve- ha dichiarato il Presidente Pizzadili- il Consiglio comunale sarà convocato in una riunione aperta ai cittadini, alle associazioni di categoria e ai sindacati. In programma anche manifestazioni di piazza per chiedere alla Regione di ritirare la legge.”