Seduta pubblica aperta del Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta pubblica aperta ed urgente con un unico punto all'ordine del giorno: le norme urbanistiche recentemente approvate dalla Regione. Il presidente Tonino Pizzadili ha dato il via ai lavori, spiegando che l'incontro di stamattina avuto a Cagliari con l'assessore regionale all'Urbanistica Gian Valerio Sanna, non ha non ha sciolto i dubbi e dissipato i timori della maggioranza di centro-destra del Consiglio comunale di Olbia. Alla riunione di Cagliari hanno partecipato anche l'assessore comunale all'Urbanistica Livio Fideli, il Dirigente Antonello Zanda, i capigruppo della maggioranza e della minoranza. Alla seduta odierna nell'Aula di Poltu Quadu non ha invece partecipato l'opposizione che ha scelto di stare lontana dai lavori malgrado abbia contribuito all'organizzazione dell'incontro di questa mattina in Regione. Nel suo intervento iniziale il Presidente Pizzadili ha ribadito i forti timori sulle ripercussioni negative che la legge n°8 potrebbe scatenare comportando il blocco della possibilità edificatoria in città e nel suo territorio.
L'assessore regionale Sanna ha comunque promesso di emanare, nelle prossime settimane una circolare esplicativa per meglio interpretare quello che si potrà costruire nel perimetro urbano e riguardo ai piani di risanamento. Infatti non è ancora chiaro se il vincolo dei due chilometri dal mare interessa anche tutto ciò che rientra nel tessuto urbano cittadino, zona Industriale compresa. Spiegazioni e incontri chiarificatori sono necessari per capire cosa si potrà fare o non fare nel nostro territorio dove c'è grande preoccupazione per l'eventuale blocco dell'attività edilizia. Presenti ai lavori del Consiglio, varie associazioni di categoria, tra cui quella degli industriali, la CNA , Confcommercio, ConfArtiginato e Cisl. Presenti anche i Sindaci di Monti, Telti e Berchidda e i due consiglieri regionali del centro-destra Fedele Sanciu e Matteo Sanna. Ulteriori chiarimenti potranno arrivare dalla riunione ad Olbia, fissata per il prossimo 10 dicembre. In quella data arriveranno in città il Presidente della Regione Renato Soru e l'Assessore all'Urbanistica per spiegare pubblicamente contenuti ed effetti della legge salva-coste sull'attività edilizia.
Per quanto riguarda le zone agricole, l'Assessore Sanna, ha confermato che non è consentita l'edificazione di agriturismi poiché questi sono considerati alla stregua di strutture ricettive. Nella zona industriale sono fatte salve tutte le concessioni che riguardano le attività artigianali ma non sono ammesse quelle ricettive e questo va in netto contrasto con l'obiettivo della riconversione della zona Industriale, perseguito dall'amministrazione comunale. Quanto alle opere di urbanizzazione, secondo quanto stabilito dalla nuova legge, il Comune di Olbia, così come gli altri, sarà obbligato a chiedere l'autorizzazione della Giunta regionale per tutte le opere pubbliche in ambito extra –urbano, comprese le infrastrutture primarie, tipo luce, acqua e fogne. Gli unici interventi concessi saranno quelli nelle zone urbane A e B, quindi il centro storico e quelle di completamento. Nei vari interventi che si sono succeduti nell'Aula Consiliare è emersa molta preoccupazione dovuta all'incertezza di regole e tempi. L'importanza del turismo quale comparto trainante per la Gallura e per tutta la Sardegna , non può essere sottovalutata. La sensazione diffusa è quella di trovarsi davanti ad un “futuro oscurato” minacciato da spettri che si pensavano ormai dissolti, quali la disoccupazione, recessione, emigrazione, povertà. L'edilizia e il suo indotto rappresentano una voce fondamentale per lo sviluppo di questo territorio. Per i rappresentanti delle associazioni di categoria, si stanno già sentendo i primi effetti negativi, con l'allontanamento di alcuni potenziali investitori e una situazione di crisi all'interno di numerose imprese.