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  Normativa regionale per la pianificazione paesaggistica: Il Sindaco Nizzi si rivolge alle massime autorità nazionali ed europee

Il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha inviato all'autorità giudiziaria e alle massime cariche istituzionali italiane ed europee una richiesta ufficiale di intervento “autorevole ed urgente” che faccia finalmente chiarezza sulle nuove norme di salvaguardia per la pianificazione paesaggistica emanate dalla Regione Sardegna. La lettera, il cui testo pubblichiamo integralmente, è allegata ad una corposa documentazione che testimonia la gravità dell'attuale situazione penalizzata dalla controversa interpretazione della legge. Nel corso di una conferenza stampa in Sala Giunta, il Sindaco Nizzi ha ripercorso le varie fasi della vicenda e i suoi più recenti sviluppi. Secondo quanto detto pubblicamente dall'Assessore regionale all'Urbanistica Gian Valerio Sanna, non ci sarebbe dovuto essere blocco edificatorio nella città di Olbia.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate dall'Assessore Sanna, alla presenza del Governatore Soru, durante l'incontro pubblico organizzato nei giorni scorsi ad Olbia. Il Sindaco Nizzi, a questo proposito ha precisato di non aver ricevuto alcun invito per partecipare alla riunione tenuta all'Hotel Melià. Comunque a seguito delle “rassicuranti informazioni” dell'Assessore regionale all'Urbanistica e del presidente della Regione, il Sindaco Nizzi aveva tempestivamente emanato una direttiva, destinata ai dirigenti comunali, per l'immediato rilascio delle concessioni edilizie. Ma a questa direttiva ha risposto negativamente il Dirigente all'Urbanistica Antonello Zanda che, in una nota ufficiale, protocollata il 14/12/04, ha fornito un esauriente elenco di motivazioni tecniche.

Fino alla emissione della annunciata circolare regionale esplicativa, non potranno essere rilasciate le concessioni edilizie nelle zone C, nei piani di risanamento e nelle zone D artigianali. Ne consegue un blocco quasi totale , con l'attività edilizia consentita ridotta ai minimi termini, in quanto il centro abitato di Olbia è formato da una zona A e da alcune zone B che da tempo hanno esaurito la possibilità edificatoria. Da circa 15 anni in città si può edificare solo ed esclusivamente nelle cosiddette zone di risanamento, nelle zone C di completamento e nelle zone D di sviluppo artigianale e commerciale. Le norme della legge 8/2004 vieterebbero la possibilità edificatoria in tutte queste zone con la conseguente paralisi edilizia . Per quanto riguarda i piani di risanamento, la legge 23 li considera attuativi ma questa definizione si riferisce solamente alle infrastrutture. Quindi niente concessioni e blocco totale negli 11 piani di risanamento, dove ai cittadini non è consentito realizzare nemmeno un metro cubo; nelle 10 zone di completamento e nelle 4 Zone D che si trovano nella fascia dei due chilometri dalla battigia all'interno del perimetro urbano.

Il Sindaco Nizzi ha ribadito di voler tutelare in ogni modo e con ogni mezzo l'interesse della comunità. Il Comune andrebbe a perdere circa 2 milioni di euro di entrate Bucalossi ed ICI con le quali viene finanziata una parte rilevante di spesa sociale. I tagli riguarderebbero la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, i servizi sociali e le mense delle scuole dell'obbligo. Nella lettera che accompagna il dossier sul “caso Olbia” il Sindaco Nizzi, sostiene che “Il blocco a salvaguardia delle coste, irragionevolmente, incide sul territorio urbano impedendo l'attività edificatoria di sviluppo nella quasi totalità dei comparti…”. La sua richiesta d'intervento è stata inoltrata al Presidente della Repubblica Ciampi, al Presidente del Consiglio Berlusconi, ai Presidenti di Camera e Senato, a quattro Ministri (Interni, Giustizia, Beni Culturali, Affari Regionali), al procuratore della Repubblica di Tempio, al procuratore generale della Repubblica, al Procuratore Regionale della Corte dei Conti, al Vice Presidente della Commissione Europea Frattini e al presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.

> Leggi la lettera inviata dal Sindaco Nizzi alle massime autorità nazionali ed europee in merito alle norme urgenti di promozione salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale.