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Più ombre che luci sul “Salone dello Studente”

 

Mentre la tradizionale “vetrina” degli Istituti superiori del territorio, allestita alla Stazione Marittima non ha deluso le aspettative, non si può dire altrettanto per la parte riservata ai dibattiti. Grande assente: il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico regionale Armando Pietrella che ha ritenuto opportuno evitare il viaggio ad Olbia viste le condizioni di maltempo. La sua disdetta è arrivata la sera prima dell'atteso dibattito sull'obbligo formativo che si è svolto ugualmente alla presenza di un pubblico scarsissimo.

Il Direttore Pietrella, è mancato anche all'incontro con gli studenti programmato per questa mattina; quindi è completamente saltato il previsto dibattito sulla Riforma Moratti. Ma la delusione dell' Assessore alla Pubblica Istruzione Paolo Calaresu e della responsabile dell'Osservatorio permanente sulla Dispersione scolastica Anna Maria Chessa non si limita alla sola assenza del Direttore Generale Pietrella. E' mancata infatti la presenza dei genitori e dei docenti, sia per il “Momento di confronto fra le scuole elementari e medie”, sia per il convegno sull'obbligo formativo. Gli interventi dei relatori che hanno parlato nel pomeriggio di venerdì. si sono svolti davanti ad appena una decina di addetti ai lavori, ovvero alcuni professori del terzo circolo, dell'Ettore Pais e dell'Istituto Comprensivo; pochissimi gli studenti e neanche un genitore. E' andata decisamente meglio invece la “Borsa della Scuola” organizzata, come sempre, sotto forma di stands che, al mattino hanno richiamato moltissimi studenti delle scuole medie desiderosi di ottenere informazioni sull'offerta delle varie scuole della città e del territorio. In mostra anche filmati e lavori realizzati dai ragazzi che, coordinati dai loro insegnanti, hanno allestito complessivamente 11 stands.

Il prof. Marco Navone ha definito “molto importante ed utile il Salone dello Studente, come veicolo di informazione. “Oggi ci si riempie la bocca con il termine orientamento- ha sottolineato Navone- ma bisogna portare a conoscenza dei ragazzi tutte le opportunità di un'offerta formativa sempre più varia e interessante. Purtroppo la presenza dei genitori è molto scarsa; il rapporto tra famiglia e scuola è sempre stato piuttosto complesso e, negli ultimi anni, abbiamo notato che le scelte dei figli sono decisamente meno governabili rispetto al passato. Forse il disinteresse dei genitori verso l'attività scolastica dei loro ragazzi è dovuto agli impegni di lavoro più pressanti e ai diversi ritmi della vita quotidiana. Abbiamo comunque constatato una riscoperta dei Licei; una buona tenuta degli Istituti Tecnici e, in particolare, dell'Aeronautico; un leggero calo di interesse per gli Istituti Professionali e riscontri molto positivi per il Liceo Artistico”.