Ancora in alto mare il Sub STL Gallura-Costa Smeralda
Molte divergenze ancora da appianare sulla difficile strada per arrivare al decollo del sub-sistema turistico locale Gallura-Costa Smeralda. Alla riunione tenuta oggi nell'Aula Consiliare di Arzachena, hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti dei Comuni interessati. Il dibattito, segnato da momenti di tensione, non ha fatto registrare progressi nel raggiungimento di un'intesa; piuttosto sono emersi contrasti sostanziali, formali e politici. Solo nella fase finale, si è deciso di aggiornare la riunione per poter acquisire, nel frattempo, una conoscenza più specifica delle normative riguardanti la nascita e l'operatività dei sub-sistemi turistici locali. Il Sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, a fine lavori ha dichiarato: “Questo incontro è stato comunque utile per la ripresa dei rapporti.
Penso ancora che ci siano le condizioni per ripristinare una situazione che possa pienamente rispettare e salvaguardare le legittime aspettative sia dei comuni costieri sia di quelli dell'entroterra gallurese.” La prima parte della riunione è stata definita “turbolenta” dal Sindaco Nizzi che ha però ribadito la volontà di “andare avanti, organizzando in tempi brevissimi un nuovo incontro, questa volta a porte chiuse, per approfondire la discussione sui criteri e i punti ancora da chiarire”. Il Sindaco di Arzachena, Pasquale Ragnedda, si è detto “disponibile a continuare il confronto” ma ha chiesto che “Olbia congeli il suo tentativo di andare avanti da sola, nella costituzione di una S.P.A. per la gestione del Sub STL Gallura-Costa Smeralda”.
Inizialmente, il Sindaco Nizzi aveva illustrato le tre modifiche, apportate alla prima bozza di statuto, oggetto di contrasti e polemiche. In base a questa “revisione”, Olbia si propone come sede temporanea solo per l'avvio del nuovo organismo, accettando quindi che la sede definitiva sia ubicata ad Arzachena. La seconda e la terza modifica hanno per oggetto il numero dei consiglieri di amministrazione, passati da 13 a 19 e il numero dei vice-presidenti portati da 2 a 3, con il rappresentante di la Maddalena che andrebbe ad aggiungersi a quelli di Tempio ed Arzachena. L'assessore al Turismo del Comune di Olbia, Giampiero Palitta ha sottolineato l'esigenza “ di superare i punti di contrasto e le diatribe politiche per raggiungere un accordo al più presto. Questo significa essere compresi nel Sistema regionale che coordina i sub-sistemi territoriali e poter accedere ai finanziamenti già stanziati evitando il rischio di subire scelte calate dall'alto.” Per riuscire a trovare un'intesa, il Sindaco di Calangianus ha suggerito di “nominare un Comitato ristretto di saggi”.
Alcuni sindaci, come Francesco Muntoni di Aggius , Angelo Crasta di Berchidda e Antonio Perinu di Oschiri, hanno evidenziato l'opportunità “di concordare, ex-novo e collegialmente, i criteri ai quali attenersi per la formulazione di uno statuto che possa garantire pari dignità a tutti i Comuni”. Durante la discussione, è stato più volte riconosciuto il ruolo di Olbia, definita “città- riferimento del territorio”, e quello di Arzachena come polo turistico. Il Sindaco Pasquale Ragnedda ha posto i suoi “paletti” partendo da quello iniziale: nella Società non deve esserci un Comune egemone. Un invito pacato alla ricerca di una soluzione condivisa è arrivato dal Sindaco di Padru Antonio Satta che ha ricordato le tante battaglie comuni intraprese per raggiungere il traguardo della nuova Provincia Olbia-Tempio.