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“Inferno e Paradiso” è il carro vincente del Carnevale Olbiese

 

“Inferno e Paradiso”, con effetti speciali, ha vinto il primo premio per il carro più bello del Carnevale olbiese; angeli e diavoli tra nuvole, ali, fumi, forconi e suggestivi giochi di luci hanno stregato pubblico e giuria. Il gruppo dei carrascialai più creativi è stato coordinato da Claudio Guddelmoni. La sfilata di Martedì Grasso ha fatto registrare il gran pienone, sia lungo il percorso dei 16 giganti di cartapesta, sia per la festa finale in Piazza Crispi. Si è piazzata al secondo posto, opera del quartiere Orgosoleddu-Santa Maria, l'allegorica ed ironica ricostruzione delle disgrazie dei risparmiatori italiani. Tra un salvadanaio gigante e i riferimenti al crack Parmalat, hanno sfilato decine di “scozzesi” in kilt e cornamusa. Terzo classificato, il carro dell'Oktober Fest, con maschere in costume rigorosamente tirolese, formose gigantesse e birra a volontà; responsabile della costruzione è Paolo Podda. “Molto soddisfatto per il bilancio conclusivo delle manifestazioni” si è dichiarato Miuccio Demontis, segretario organizzativo degli “Amici del Carnevale”.

“Abbiamo raddoppiato tutte le cifre rispetto allo scorso anno; sia per quanto riguarda la partecipazione del pubblico, sia per i contatti al sito web www.carnevale.olbiese.com che ha trasmesso in diretta le immagini delle varie sfilate. Abbiamo anche riscontrato un salto di qualità per il livello tecnico ed artistico raggiunto nella realizzazione dei carri e dei costumi. Ci sentiamo quindi ancora più stimolati ad impegnarci per le future edizioni. Attiveremo, ad esempio, maggiori controlli per evitare sgradevoli episodi e piccole risse causate dalle eccessive libagioni. Purtroppo le manifestazioni dei giorni scorsi sono state penalizzate dal maltempo e dalla pioggia. Siamo comunque soddisfatti perché anche domenica sera, in Piazza Crispi, sono state distribuite 40.000 frittelle. Ringrazio l'amministrazione, gli operai del Comune e, in particolare, il dott. Dino Ragaglia per la concreta collaborazione fornita al Comitato organizzatore”.

L'estro dei gruppi coinvolti nella realizzazione dei carri, ha attinto a piene mani dall'attualità, visto che, sempre più spesso, la realtà supera la fantasia. Si è giocato quindi con i nomi e Calisto Tanzi è diventato Fallisco Tanzi. Spazio anche alla storia, superstar Cristoforo Colombo e la caravella Santa Maria, realizzata dalla scuola omonima che ha fatto sfoggio di costumi simil-epoca. Sarebbe piaciuto ad Arcimboldo il carro “Fae e lardu”, originale omaggio al piatto tipico della cucina locale, con 75 persone vestite da salsicce, fave, cavoli e patate. Molto elaborata anche la costruzione del “Centro spaziale Nasu”, realizzato su un vecchio autobus. Claudio Guddelmoni, vincitore del primo premio per il carro “Inferno e Paradiso” e gli altri carrascialai hanno impiegato mediamente 40 giorni per realizzare ogni opera. I gruppi di lavoro hanno utilizzato materiali e strumenti di vario genere, come nel caso del carro ispirato al “Signore degli agnelli”, rivisitato in chiave sarda. Un altro film di grande successo “Moulin Rouge” è stato protagonista del carnevale olbiese, dissacrante anche con una sardizzata “Famiglia Addis” . La libera creatività e la fantasia dei gruppi ha investito pure temi di rilevanza locale come la situazione del Pronto Soccorso cittadino. Non poteva mancare la cronaca nera: resuscitate per l'occasione una minacciosa “Anonima sarda sequestri” e la “Banda del Bancomat”, riveduta e corretta.

 

 

 
foto tratte dal sito >www.carnevale.olbiese.com