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Raccolta differenziata: una scommessa da vincere

“La raccolta differenziata è una scommessa da vincere; il nostro obiettivo , entro due anni, è quello di portare in discarica solo gli inerti”. Lo ha dichiarato Francesco Sanciu, presidente del Cines che oggi ha ospitato un incontro organizzato dall'Assessorato regionale all'Ambiente. I funzionari della Regione stanno, infatti, presentando in vari comuni le linee guida del Piano per la gestione integrata dei rifiuti . Tre ingegneri (Serra e Monteverde per la Regione, Filigheddu per il Cines) hanno illustrato problematiche e normative , chiarendo gli aspetti tecnici e giuridici di una materia regolata da obblighi normativi fondamentali.

Sul fronte della raccolta differenziata, per colmare il ritardo che separa la Sardegna da tutte le altre regioni italiane, c'è ancora molto da fare. Lo testimoniano i dati: l'Isola è all'ultimo posto in Italia, con appena il 2,8% ; la media nazionale è del 19%, ma vi sono alcune regioni che arrivano fino al 40%. Bisogna quindi correre ai ripari, anche per adeguarsi alla normativa vigente ( Decreto Ronchi) che pone un obbligo preciso: entro il marzo del 2003 la raccolta differenziata doveva raggiungere il 35%. Lo stesso Decreto impone la gestione degli imballaggi a carico dei produttori e degli utilizzatori, mentre il D.Lgs.36/03, vieta, a partire dal luglio 2005, il conferimento in discarica di rifiuti non trattati. Per l'attuazione della gestione integrata dei rifiuti, il piano regionale prevede varie fasi che partono dalla prevenzione per arrivare alla raccolta differenziata, al recupero di materiali e di energia, allo smaltimento in discarica del residuale non riciclabile trattato. L'obiettivo prioritario è il cosiddetto “secco-umido” ovvero, la separazione dai restanti rifiuti, degli scarti animali, vegetali ed alimentari ad alto tasso di umidità.

Il governo regionale intende agevolare, abbassando le tariffe, le amministrazioni comunali più impegnate nell'attuazione della raccolta differenziata. Previsto invece l'aumento delle tariffe per i comuni “non collaborativi” in tal senso. Il vice presidente della Provincia di Sassari, Sannittu, ha ricordato che la necessità di adottare misure severe è dovuta al mancato “decollo” della R.D. sul territorio regionale, mentre sono sempre più critiche le condizioni degli impianti di smaltimento. Le discariche sono tutte strapiene e quelle nuove sono generalmente avversate, proprio per i cattivi odori dovuti ai rifiuti “umidi”. La raccolta differenziata è indispensabile anche per il recupero di frazioni riutilizzabili per creare energia. L'assessore all'ambiente del Comune di Olbia, Bardanzellu, ha sottolineato l'impegno di “questa amministrazione nel dare un forte impulso alla raccolta differenziata. Un noto pubblicitario sta curando una massiccia campagna di sensibilizzazione che partirà a breve. Prevista anche la distribuzione dei cassonetti (cinque per famiglia) dai colori diversi per facilitare la R.D. Corsi di educazione ambientale sono stati attivati nelle scuole e qualche buon risultato si è già raggiunto, dato che in città, entro quest'anno, la raccolta differenziata si attesterà intorno al 10%”. Il presidente del Cines, Sanciu ha annunciato che il Consorzio investirà 5 milioni di euro per la realizzazione di una discarica solo per gli inerti. In programma anche la produzione di un “compost” di qualità e di un combustibile da rifiuti. La gestione integrata dei rifiuti, a livello comunale, deve rispettare tre criteri: efficienza, efficacia ed economicità. Con l'attivazione dell'Osservatorio Regionale sui rifiuti, sarà possibile monitorare l'intero sistema, individuando opportune sinergie con i vari enti interessati alla gestione dei rifiuti e al loro smaltimento, nel pieno rispetto della legge e della salute pubblica.