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Giocattoli d'epoca in mostra all'Expò

Inaugurata oggi, dall'assessore alla Cultura Paolo Calaresu, la straordinaria mostra di giocattoli d'epoca della collezione privata Beppe Deplano. Nel padiglione Expò, fino al prossimo 28 febbraio, è possibile ammirare una delle più significative raccolte, a livello europeo, di balocchi realizzati in tutto il mondo. Con il patrocinio del Comune di Olbia, l'associazione culturale “La Porta del tempo” ha organizzato ed allestito un emozionante viaggio temporale e spaziale, nel “pianeta infanzia”. Le prime scolaresche che, questa mattina, hanno visitato la mostra sono rimaste affascinate, esattamente come gli adulti, dalla spettacolare varietà di bambole, automobiline, piste, robot, giostrine, macchine da cucire in miniatura, cavalli a dondolo, barche, trenini, piccoli aeroplani, carillon, animaletti in metallo, lanterne magiche, congegni a vapore e giochi da tavolo. Sono tutti oggetti, costruiti dalla fine dell'800 a tutto il 900, in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, America, Cina e Giappone.

Amabile ed inarrestabile “cicerone” della mostra è lo stesso collezionista Beppe Deplano che ha raccolto più di tremila giocattoli, nelle sue continue escursioni in tutti i mercatini europei, con una predilezione per quelli inglesi e provenzali. Quella dei giocattoli è solo una delle tante collezioni di questo eclettico personaggio dai molteplici “amori”, che spaziano dai “vasi d'autore” (Lalique e Gallè) agli argenti del regno di Sardegna, dalle macchine fotografiche antiche alle palle di vetro con la neve dentro. Originario di Seui, Beppe Deplano, a Cagliari, è titolare del ristorante “Flora”, tempio della buona cucina e delle tante cose belle, sapientemente esposte dal proprietario. Deplano, generoso sostenitore del “Telefono Azzurro” si è scoperto collezionista, una vera e propria “folgorazione”, all'età di 45 anni, mentre passeggiava al mercatino di San Remy. Da allora un impulso irresistibile ha guidato la sua vita tanto da fargli dire “Parto con i soldi in tasca ma senza sapere con quali oggetti tornerò”. Nel libretto-catalogo della mostra di Olbia (Zonza Editori), Deplano si racconta e spiega: “…Il tarlo del collezionista si è insinuato subdolamente portandomi in giro per tutta l'Europa alla ricerca di pezzi sempre più rari e di difficile reperimento. Collezionare vecchi giocattoli vuol dire riunire pezzi che sono stati manipolati da mani infantili, pezzi segnati dal tempo con una patina che li rende vivi e pieni di fascino. Il collezionista, acquistando un giocattolo non compra soltanto un oggetto ma anche un pezzo della sua infanzia per la memoria di qualcosa una volta in suo possesso o per qualcosa che non ha mai avuto”. “La mia infanzia - ci ha detto Beppe Deplano - è stata priva di giocattoli.”

Ancora un suo ricordo “fissato” nel catalogo, arricchito dalle belle foto di Gianflorest Pani: “Nel percorrere la via Manno rimasi affascinato dalla mitica vetrina del signor Bolla, il negozio di giocattoli più fornito e conosciuto della Cagliari di quegli anni. Mi fermai ad ammirare un trenino elettrico Rivarossi che correva sui binari, attraversando un percorso tortuoso con passaggi a livello che si abbassavano al suo arrivare. Persi la cognizione del tempo. Rientrai a casa a tarda sera, quando ormai i miei genitori disperati mi cercavano per tutto il quartiere della Marina. Ne presi tante ma non ho ai dimenticato quel trenino Rivarossi che poi, a distanza di 50 anni, sono riuscito ad acquistare. Non riesco a descrivere la felicità nell'ammirare quel giocattolo che è l'emblema della mia infanzia e la memoria storica di un mondo diverso”.