| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

 
Vini e bellezze sarde in calendario ma nasce anche un mensile sardo-corso

Presentazione doppia oggi al Palazzo Expò. La prima iniziativa, all’insegna di Bacco & Venere, già varata lo scorso anno, si manifesta sotto forma del Calendario 2004 dei Grandi Vini di Sardegna, curato dall’ enogastronomo Gilberto Arru e dal fotografo Antonello Zappadu. “Elaborate” graficamente dal creativo Gianni Fasciolo le bottiglie dei vini bianchi e rossi, uno per ogni mese dell’anno, abbinati a dodici belle ragazze rigorosamente sarde (quasi tutte olbiesi). I vini che appaiono nel calendario, secondo quanto dichiarato dallo stesso Arru, “rappresentano una selezione dei migliori prodotti regionali”. L’obiettivo dell’iniziativa è diffondere un’immagine efficace ed accattivante delle cantine sarde in Italia e all’estero. Il calendario 2003 era stato distribuito in un centinaio di ristoranti nazionali ed internazionali di ottimo livello. Il successo dovrebbe essere garantito anche per l’edizione 2004 che si presenta in formato “magnum”, a partire dalla dimensione delle bottiglie, curiosamente dominanti rispetto alle giovani “modelle”.

All’incontro con i giornalisti, hanno partecipato anche alcuni rappresentanti delle cantine sociali interessate. La seconda iniziativa, porta sempre la firma di Antonello Zappadu, questa volta nelle vesti di Direttore responsabile del neonato mensile “One Wind”. La rivista, distribuita in Sardegna e in Corsica, contiene articoli di vario genere, alcuni dei quali, con traduzione in francese e in gallurese. Nel numero presentato oggi, si parla degli ultimi giorni di Mussolini a La Maddalena; della Sardegna proiettata nella politica internazionale, con particolare riferimento al vertice portorotondino Berlusconi-Putin della scorsa estate e di un “caso” spinoso e di difficile soluzione come quello del Teatro Michelucci di Olbia.

I giovani redattori di One Wind dedicano anche spazio a realtà non esclusivamente locali. Propongono quindi articoli sull’Ecuador, la Corsica, Paestum salvo poi “tornare a casa” per raccontare la squisitezza delle “panadas” di Oschiri o la storia di una missione di sei mesi nel Mar Rosso: protagonista un giovane di Olbia. Affrontati pure i temi dell’intolleranza razziale e del tradimento, sempre con il consistente supporto del materiale fotografico. Nel suo breve intervento il Direttore Zappadu ha precisato che “questo numero zero di One Wind è stato in qualche modo penalizzato dai refusi causati da alcuni problemi tecnici. Ora li abbiamo individuati e risolti per cui continueremo a lavorare per offrire un prodotto indipendente e di qualità, in grado di stimolare e soddisfare sempre di più gli interessi e la curiosità dei lettori.”