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Disinnescato ordigno incendiario davanti al Comune: l'appello del Sindaco alla cittadinanza e alla stampa

Intorno alle due e trenta del mattino, è stato rinvenuto un ordigno incendiario, sistemato davanti all'ingresso ubicato sul retro del Palazzo Municipale in Via Dante. Nella zona, i controlli erano stati intensificati a seguito delle recenti intimidazioni. L'ordigno, di tipo rudimentale, è stato notato da un addetto alla vigilanza che ha subito allertato la Polizia di Stato. Le forze dell'ordine, arrivate tempestivamente sul posto, hanno provveduto, con l'ausilio degli artificieri, al disinnesco del congegno di accensione. In mattinata, il Sindaco Settimo Nizzi ha convocato gli organi di stampa ribadendo la sua “ferma volontà di non dimettersi e di portare a termine il mandato ricevuto dagli elettori che devono essere gli unici a decidere quando, per un amministratore, è giunto il momento di restare a casa” . Ha quindi espresso “grande preoccupazione per questa escalation di violenza a cui bisogna rispondere con fermezza assoluta; è ormai evidente che chi vuole intimidirci e farci del male sta alzando il tiro”. Il Sindaco, attraverso i mezzi di informazione, ha rivolto un accorato appello all'intera cittadinanza, chiedendo “a tutti di vigilare e di avvisare polizia o carabinieri in caso di avvistamenti sospetti o di notizie utili alle indagini. La strategia della tensione deve essere respinta dal popolo Sardo e dalla nostra comunità.

L'attacco diretto alle istituzioni e alla pubblica amministrazione ci pone davanti ad un nuovo, gravissimo allarme. Se questi atti terroristici o intimidatori hanno come obiettivo quello di modificare le dinamiche elettorali in vista delle prossime competizioni regionali o europee, non riusciranno nel loro intento. Noi vogliamo continuare a vivere e a fare vivere serenamente i nostri concittadini. Chi è chiamato ad amministrare non può sottostare a questi vili attacchi ed è pronto ad assumersi il rischio di voler completare, da uomo libero, il suo lavoro. Noi siamo per il confronto democratico e, quello delle intimidazioni, è un linguaggio che non ci appartiene, totalmente estraneo alla civiltà e alla cultura della nostra gente.

Chiedo a tutti i cittadini di aiutarci a superare questo momento così duro e difficile, soprattutto dal punto di vista umano. Mi appello anche a tutti i Sardi, per una svolta che sia davvero decisiva, nei comportamenti; affinché nessuno possa pensare che la strategia giusta e vincente sia quella delle intimidazioni e delle minacce. Chi vuole colpirci lo sta facendo, causando sofferenze personali che coinvolgono anche le nostre famiglie, ma con l'aiuto di tutti, riusciremo ad andare avanti, continuando a lavorare nell'esclusivo interesse di questa città e della sua popolazione. Alla stampa chiedo di limitare eventuali strumentalizzazioni di certe problematiche; in questo momento c'è un grande bisogno di serenità e i cittadini devono sentire che gli amministratori stanno operando per il sano sviluppo di questo territorio. Allo stato attuale, ogni strumentalizzazione, può essere utilizzata per aumentare il livello di tensione facendo il gioco di eventuali gruppi o singoli individui che vogliono danneggiare la comunità”.

Al fine di esprimere, nel modo più unitario e partecipato, il rifiuto della società civile per ogni tipo di violenza ed intimidazione, è stata indetta una grande manifestazione di protesta, organizzata da tutte le forze sindacali, le associazioni di categoria, il Consiglio Comunale, le forze politiche, sociali, culturali e del volontariato cittadino. L'appuntamento è per martedì 20 gennaio, alle ore 11,30, nel piazzale antistante il Municipio di Olbia.